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il dottor massari, primario del reparto infettivi 

Fazzoletto partigiano sulla tuta in onore del padre combattente

Andrea Mastrangelo
Fazzoletto partigiano sulla tuta in onore del padre combattente

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Andrea Mastrangelo

REGGIO EMILIA

Un gesto semplice, ma di enorme portata simbolica. Il primario facente funzioni del reparto infettivi del Santa Maria, il dottor Marco Massari – una delle persone che si sono caricate sulle spalle questa tragedia del virus – è andato al lavoro, fra le stanze che ospitano i pazienti covid indossando sopra la tuta protettiva il fazzoletto da partigiano.

Non un fazzoletto qualunque; il fazzoletto celebrativo della 77ª Brigata Sap, la “Fratelli Manfredi”, che operò nella Bassa.

Era la Brigata alla quale apparteneva anche il padre del medico, il partigiano Leo Massari, scomparso nel 2013.

La “Fratelli Manfredi” non era comandata da uno qualunque, era comandata dal partigiano Diavolo, Germano Nicolini, che ieri ha celebrato il suo 25 Aprile standosene a casa come tutti, forte dei suoi 100 anni.

Leo Massari partecipò alla battaglia di Fabbrico, uno degli eventi bellici decisivi degli ultimi mesi di lotta prima della Liberazione. In tempo di pace, tornò alla vita civile lavorando per una vita come ortolano sotto il mercato coperto, insieme alla moglie.

Il legame fra il dottor Marco Massari e il padre Leo è sempre stato fortissimo; ne è una riprova il fazzoletto partigiano indossato in reparto, dove la Resistenza si fa lottando contro il virus. —

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