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L’albero di Natale “Spelacchio” rinasce nel parco della scuola

Adr.Ar.
L’albero di Natale “Spelacchio” rinasce nel parco della scuola

Era stato scelto proprio per sensibilizzare al rispetto delle varietà autoctone Ricominciati gli interventi di potatura e taglio dell’erba anche a Casalgrande

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Trova casa nella scuola elementare di Arceto l’albero natalizio di Scandiano. Pochi giorni fa lo “spelacchio” scandianese – così era stato inevitabilmente ribattezzato l’alberello autoctono scelto dal Comune per le feste di Natale del 2019 – è stato messo a dimora nel vasto parco che circonda la scuola elementare Montalcini di Arceto, a fianco del castello.

All’operazione, curata da addetti specializzati, hanno preso parte il sindaco Matteo Nasciuti e il vicesindaco con delega all’Ambiente Marco Ferri. «L’albero è stato messo a dimora, come promesso, nel cortile della scuola primaria. Un’occasione pensata per coinvolgere la scuola e in un appuntamento importante come la festa della Liberazione», annuncia il Comune.

L’alberello aveva generato parecchie discussioni nel dicembre scorso, perché non si trattava del classico abete verde e troneggiante, ma di un alberello di una specie presente nella collina reggiana. Una pianta senza foglie, in inverno, e il richiamo era stato allo “spelacchio” presentato a Roma l’anno precedente.

Era una scelta voluta dell’amministrazione, fatta per «sensibilizzare al ritmo delle stagioni e al rispetto delle varietà arboree del nostro territorio». Un altro soprannome era “Lazzaro”, riferimento sì allo scienziato scandianese Lazzaro Spallanzani, ma pure alla figura evangelica. “Lazzaro”si è rialzato, dopo un inverno mite che probabilmente ha aiutato in questo senso, e ora farà compagnia ai bimbi arcetani, quando potranno riprendere possesso della loro scuola. La sistemazione dell’albero è un’occasione per gettare l’occhio su una delle attività che da metà mese hanno ripreso: la cura del verde. Da un lato sono stati tolti molti vincoli ai lavori boschivi, dall’altro anche le amministrazioni pubbliche hanno avviato sfalci e sistemazioni. Un percorso a doppia valenza. Dopo un mese abbondante di blocco, siepi e prati sono folti e robusti, e in molti casi rappresentano anche un problema alla viabilità, togliendo visibilità a incroci e curve. Inoltre, in questo modo si garantisce lavoro agli addetti e alle aziende del settore verde. Il discorso vale per Scandiano, dove i piccoli cantieri itineranti sono riparti da metà aprile, e per Casalgrande, dove i parchi e le aree boschive e soprattutto i sentieri non mancano.

Qui vi era stato un rallentamento tecnico, che ora pare risolto, e anche qui gli operatori possono tornare alle loro mansioni. «Dopo l’assegnazione del bando, è stato necessario attendere alcune settimane, perché una delle aziende partecipanti ha chiesto chiarimenti sulla definizione della gara. Quindi, rispettando la legge, abbiamo dovuto attendere i tempi burocratici per questa verifica e poi dare il via all’appalto: ciò ha provocato un ritardo di circa un mese», spiega l’amministrazione casalgrandese. Ora si accelera: «Il lavoro viene portato avanti in contemporanea su tutto il territorio comunale». —

Adr.Ar.

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