L’omaggio a Giacomina simbolo della Resistenza
CASTELNOVO MONTI
Un 25 aprile a leggere i testi a lei dedicati. La 94enne Giacomina Castagnetti è uno dei volti più noti della Resistenza reggiana, testimone, partigiana e militante per le donne che nei decenni ha incontrato migliaia di studenti. Ora è chiusa nella propria casa di Castelnovo Monti, da quasi due mesi, ma non ha rinunciato a rimanere aggiornato né tantomeno a festeggiare la festa della Liberazione. Venerdì mattina ha letto con attenzione l’inserto di Gazzetta uscito il 24 aprile, in cui è contenuta la propria testimonianza del 25 aprile 1945, segnato da feste in strada e da finestre aperte: «La prima cosa che ho fatto sono andata a spalancare le finestre erano cinque anni che avevamo le finestre tappezzate». Ha poi ricevuto copia della ristampa dei Sentieri Partigiani, la pubblicazione di Istoreco dedicata all’omonima esperienza ormai ventennale, a cui la Castagnetti ha preso parte in tante occasioni come voce narrante. Nel corso della mattinata, ieri, poi è stata omaggiata anche dall’amministrazione comunale castelnovese, con una visita del vicesindaco Emanuele Ferrari, ovviamente a distanza di sicurezza, ad una delle figure più amate di quella montagna in cui era approdata nel dopoguerra, inviata dalla Camera del Lavoro a operare nel crinale, soprattutto a favore delle donne. Nata a Roncolo in una famiglia contadina antifascista, durante la guerra ha vissuto a Castellazzo, nel casolare agricolo dove lavorava con i fratelli. E dove ha aiutato partigiani, prigionieri in fuga, portando messaggi, armi e soccorrendo i feriti. Fra loro, gappisti diventati poi celebri come l’ex parlamentare Orlando Montanari e Giglio Mazzi, “Alì”, uno degli altri grandi protagonisti delle celebrazioni di questo 75esimo anniversario. —
Adr.Ar.
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