La memoria fa tappa a Casa Cervi e tanti ricordi scorrono sul web
Nostalgia dei Campirossi ma anche tanta voglia di far festa Tra i contributi quelli di Gino Strada, Capossela, Zamboni
GATTATICO
Pensieri, parole, musiche, tanta nostalgia dei Campirossi ma pure tanta voglia di festeggiare ugualmente insieme. È stato comunque un 25 aprile estremamente denso quello organizzato da Casa Cervi, nonostante i giorni della clausura abbiamo impedito di ritrovarsi insieme in uno dei principali simboli della resistenza, il vecchio podere contadino della famiglia Cervi. Negli altri anni, il programma prevedeva una lunga cavalcata che dal primo pomeriggio conduceva sino a sera inoltrata, inframezzata da ospiti, concerti e collegamenti a distanza di fronte a parecchie migliaia di spettatori. Impossibile farlo proprio nell’anno più sentito: il 2020 ha segnato il 75esimo anniversario della Liberazione ma pure il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Alcide Cervi, Papà Cervi. Si è fatta comunque di necessità virtù, con una lunghissima diretta a cui chiunque ha potuto assistere sia tramite i canali social, sia tramite il sito dell’istituto sia attraverso Lepida Tv, il canale televisivo digitale della Regione Emilia Romagna.
Fra i contenuti più gustosi, la prima proiezione in assoluto del documentario “L’Ultimo Gappista, la storia di Giglio Mazzi Alì”, curato da Paolo Bonacini con il patrocinio di Anpi, Casa Cervi e Istoreco. Un filmato dedicato a Giglio Mazzi, il 92enne partigiano reggiano “Alì”, vitalissimo testimone e ultimo componente ancora in vita del distaccamento Katiuscia, leggendario gruppo di Gap attivo a Reggio e dintorni.
A dare il via alle danze una lunga sequenza di versioni di Bella Ciao, cantata in parecchie lingue, prima di passare ai saluti istituzionali, con i sindaci di Campegine e Gattatico e con il capo di gabinetto della presidenza della Regione, Giammaria Manghi, seguiti dai volti dei ragazzi della zona, come il gruppo teatrale Le Rane di Castelnovo Sotto, i giovani dell’Anpi Campegine coordinati da Alessandro Spanò e la visione dei “cippi virtuali” del Comune di Gattatico. Alle 14, la partenza della sezione principale, aperta dal filmato del concerto della Fondazione Toscanini di Parma, omaggio ad Arturo Toscanini, antifascista convinto. Dopo gli interventi della presidente del Cervi Albertina Soliani, del presidente della Provincia Giorgio Zanni e di Luca Vecchi, dalle 15 alle 20 è arrivato il piatto più gustoso, il saluto dei tanti amici del Cervi che hanno voluto portare ugualmente un contributo a distanza. Fra loro Gino Strada, Vinicio Capossella, Cisco, Massimo Zamboni, Marino Severini dei Gang, il direttore dell’Espresso Marco Damilano, Don Luigi Ciotti, il disegnatore Mauro Biani, che ha curatola grafica dell’evento. Sul fronte istituzionale, hanno parlato l’ex prefetto reggiano Antonella De Miro, il sottosegretario al ministero della Salute Sandra Zampa, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il segretario della Cgil reggiana Ivano Bosco e la presidente dell’Anpi nazionale Carla Nespolo. —
Adriano Arati
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