La poesia scritta da Don Dossetti per ricordare Don Pasquino Borghi
Così Don Giuseppe Dossetti, parroco di San Pellegrino, nel giorno della Festa della Liberazione ha voluto ricordare don Pasquino Borghi con una poesia intitolata “Venticinque aprile”. Ecco il testo. «Nel nome, una profezia: “Pasquino”, piccolo uomo della Pasqua, della morte e della risurrezione. La morte è di un momento, la risurrezione è per sempre. La morte apre il varco alla vita. Vennero i giorni della decisione: non si poteva essere neutrali. Fu la fede a guidarti: eri ministro di Colui che aveva consegnato la sua vita, per te e per tutti. Anche a te un’arma aperse il cuore: da quella ferita attingiamo la memoria della carità, del dono senza condizioni e rimpianti. Vennero per noi i giorni del compromesso, talvolta dell’infedeltà. Oggi, però, ricordandoti, sentiamo che ci è data una nuova occasione, perché l’amore si rigenera sempre, come un albero tagliato, a primavera».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google