Solidarietà dalla Cisl «Un fatto grave» Costa: «Ignoto imbecille»
cavriago
«Ci sono una Italia e un popolo che sono decisamente migliori della mano vile che ha imbratto con svastiche l’auto della polizia municipale e il marciapiede dinnanzi al monumento ai caduti di Cavriago. È l’Italia del 25 Aprile, repubblicana e democratica». Così Cisl Emilia Centrale commenta così il fatto accaduto a Cavriago. «Un fatto ancor più grave – prosegue – perché accaduto a poche ore dalla Festa della Liberazione. Certo oggi non serve una inascoltata retorica antifascista, ma abbiamo tutti assieme il compito di uscire da questa fase drammatica di isolamento con capisaldi democratici immutati. I sindacati come la Cisl sono qui per questo».
Andrea Costa, consigliere regionale ed ex segretario provinciale del Pd, aveva commentato: «Di notte, girano di notte. Nascosti dal buio. Lo stesso buio che gli ottenebra il cervello. E lasciano le loro svastiche per sfregiare i nostri paesi, i municipi che rappresentano l’idea di Paese democratico in cui viviamo grazie alla lotta di Resistenza. Qualche ignoto imbecille ha sporcato così lo spiazzo antistante la sede municipale e l’edificio che ospita gli uffici comunali. Lo ha fatto alla vigilia del 25 aprile: sarà un caso? Credo di no. Lo ha fatto nel paese che ospita il busto di Lenin, a ricordo di una convinta fede nel Socialismo: sarà un caso? Credo di no. E allora ricordiamo agli ignoti vandali che la svastica era il simbolo del nazismo, ossia della ideologia della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Mentre chi stava dall’altra parte, e lo ha combattuto, credeva in un mondo di persone con uguali diritti che insieme costruiscono una società migliore». —
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