Una giornata di cerimonie ma anche letture e video
Dagli omaggi floreali ai cippi alla visita del cimitero ebraico, dai racconti letti dagli studenti delle scuole superiori alla poesia partigiana di Gianni Rodari
SCANDIANO
Una lunga giornata di pensieri e tributi. L’ha vissuta ieri il territorio scandianese, ricco di cippi e luoghi di memoria della Resistenza, adeguandosi ai tempi e all’emergenza. Le cerimonie sono iniziate a metà mattinata con il vicesindaco Marco Ferri e il suo omaggio floreale in piazza Duca d’Aosta. A seguire, il sindaco Matteo Nasciuti ha fatto tappe al monumento del parco della Resistenza, affiancato dal presidente dell’Anpi locale Bruno Vivi, e al cimitero ebraico, a ricordo di una delle principali comunità di ebrei nel territorio reggiano, scomparsa definitivamente con la guerra e la Shoah. Dopo di che, l’azione si è trasferita interamente sui canali social comunali, in particolare sulla pagina Facebook, dove sono stati trasmessi i filmati girati nei giorni scorsi, con la cura e la posa dei fiori ai tantissimi cippi commemorativi che si trovano fra frazioni e zone rurali, affidata ai ragazzi dell’attivissimo gruppo scout locale.
Gli scout sono impegnati a pieno ritmo anche nelle attività di sostegno all’emergenza, dalla distribuzione delle spese alle raccolte alimentari, ed hanno contributo anche alle celebrazioni del 25 aprile facendosi carico dei singoli monumenti.
A mezzogiorno, alcuni ragazzi delle scuole superiori Gobetti di Scandiano coordinati dalla docente Lorena Lanzoni hanno raccontato, attraverso brevi video, l’esperienza dei Viaggi della Memoria vissuta negli anni precedenti. Il primo filmato, “Un Pesante passato che deve essere ricordato”, è stato realizzato da Chiara Ferrari della V F del Liceo Scientifico, assieme a Benedetta Rivi, Lorenzo Fontana, su musiche originali di Agatha Bocedi. Il secondo, “Sopravvivere al nazismo”, è stato interamente curato da Noemi Messori. Dopo altre testimonianze e letture, alle 13 il centro teatrale MaMiMò ha presentato “Liberazione”, propria rivisitazione del discorso del primo sindaco di Scandiano del dopoguerra, il partigiano Bruno Lorenzelli. «Esiste, nella storia della nostra terra, un fil rouge, un filo conduttore, che rappresenta forse l'anima stessa di questo meraviglioso angolo di mondo. Io lo chiamo senso di comunità. Di fronte alle difficoltà, qui riusciamo a rispondere con atti collettivi, con una coscienza collettiva che si oppone alle ingiustizie ma che è anche capace di accettare le regole, quando queste servono a salvaguardare la nostra vita», ha spiegato Nasciuti nel suo discorso, concluso da una storica poesia partigiana di Gianni Rodari. —
Adr.Ar.
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