Gazzetta di Reggio

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Il progetto uRBANO 

A Reggio una foresta con 50mila alberi

Luciano Salsi
A Reggio una foresta con 50mila alberi

Tante le piante che saranno messe a dimora in cinque anni Nove le zone verdi interessate, da Roncocesi a Mancasale 

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REGGIO EMILIA

Sta per prendere corpo il progetto di forestazione urbana promosso da Carlotta Bonvicini, assessore all’Ambiente, che prevede la messa a dimora di cinquantamila alberi nell’arco di un quinquennio. L’avviso di selezione pubblicato il mese scorso ha dato adito, lo scorso 14 aprile, alla scelta obbligata dell’unico offerente, la società a responsabilità limitata Azzero, che ha sede a Roma in via Genova, alla quale è stato attribuito un punteggio di 60 centesimi. Il dirigente comunale David Zilioli, responsabile del servizio Ambiente, ha ratificato con una specifica determinazione la nomina, che non comporta alcun onere economico per l’amministrazione comunale. È previsto, infatti, che le piantumazioni siano fatte gratuitamente dalle associazioni ambientaliste e dalle aziende interessate all'iniziativa per motivi promozionali o per le detrazioni fiscali. Azzero è una srl, fondata nel 2004 da Legambiente e Kyoto Club, che opera nell’ambito della sostenibilità e dell'energia. È in via di definizione la convenzione con il Comune di Reggio, che non le corrisponderà alcun compenso. Azzero avrà il ruolo di soggetto facilitatore, cioè di intermediario specializzato in grado di fare da connettore tra l’ente pubblico e i soggetti privati che potrebbero contribuire alla piantumazione. Il progetto, il primo di questa portata in Italia, è finalizzato ad aumentare i benefici che la vegetazione ad alto fusto procura: riduzione, grazie alla fotosintesi, dell’anidride carbonicaresponsabile dell’effetto serra e del riscaldamento globale, mitigazione del calore estivo accresciuto dal cemento e dall'asfalto che abbondano nell'ambiente cittadino. L’obiettivo è duplice: assorbire ogni anno 431.000 chilogrammi di anidride carbonica e rinfrescare nove aree urbane definite “isole di calore”. Si tratta delle zone residenziali prossime alle nove aree verdi in cui saranno piantati gli alberi. Ne sono state individuate tre di alto livello termico.

Nel parco di Roncocesi si pensa di mettere a dimora 903 piante su 9.119 metri quadrati di superficie, in modo da assorbire 45mila chili di CO2. Il parco Enzo Baldoni a Buco del Signore ne dovrebbe accogliere 571 su 5.771 metri quadri per 29mila chilogrammi di CO2 assorbita. Il parco Luciano Lama a Mancasale è destinato a 802 nuovi alberi su 8.102 metri quadrati per assorbire 40.000 chilogrammi di CO2. Ci sono poi cinque isole di calore di livello medio. Una è attigua al parco Curti a Villa Bagno, dove dovrebbero essere piantumate 583 essenze arboree su 5.888 metri quadrati con un assorbimento di 29mila chilogrammi. Nel parco Giovanni Boldini a Cella sono previste 126 alberature su 1.273 metri quadrati per seimila chili di CO2. Il parco Monsignor Cocconcelli a San Maurizio è destinato a riceverne 1.628 su 16.445 metri quadrati per assorbire 81mila chilogrammi di CO2. Al bosco urbano di San Prospero Strinati sono destinate 1.990 piante su 20.105 metri quadri per assorbire centomila chilogrammi di CO2. Il parco dei Gonzaga a Villa Sesso dovrebbe accogliere 907 alberature su 9.164 metri quadri con un assorbimento di 45mila chilogrammi di CO2. Infine è stata individuata un'isola di calore di livello basso vicina al parco Brichetti di San Bartolomeo, dove sono piantumabili 1.129 alberi su 11.409 metri quadrati, in modo da assorbire 56mila chilogrammi di CO2. —



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