Flash mob per ringraziare chi è in prima linea contro il Coronavirus
Sirene accese e applausi in piazza del Volontariato Il sindaco Sassi: «Onore a tutti voi per lo sforzo che fate da ormai sessanta giorni»
Villa Minozzo
«Onore ai medici, agli infermieri, agli operatori e ai volontari dei servizi socio-sanitari e della pubblica assistenza, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, alle amministrazioni pubbliche e a tutti coloro che da quasi sessanta giorni sono impegnati nell’estenuante lotta contro il Coronavirus». È stato questo il ringraziamento che hanno voluto esprimere, a nome di tutta la comunità, i partecipanti all’emozionante flash mob organizzato dalle istituzioni e dagli uomini in prima linea per l’emergenza, che si è tenuto venerdì mattina in piazza del Volontariato, davanti alla sede della Croce verde.
Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, il sindaco Elio Ivo Sassi, ha ringraziato i partecipanti e ha sottolineato, come il periodo di emergenza che si sta attraversando sia «una vera e propria guerra contro un nemico invisibile». Erano presenti, tra gli altri, il comandante della compagnia dei carabinieri di Castelnovo Monti, Josè Ghisilieri, il comandante della polizia dell’Unione montana, Gianfranco Musiari, il parroco del capoluogo, don Fernando Imovilli, l’assessore comunale all’associazionismo e al volontariato, Dea Tojalli, e il presidente della pubblica assistenza, Renato Montelli.
Il primo cittadino ha poi espresso gratitudine, a nome di tutti i villaminozzesi, «ai nostri medici di famiglia, agli infermieri del territorio, ai servizi sociali, alle assistenti domiciliari e agli operatori della nostra casa protetta nella quale, grazie a Dio – ha affermato Sassi – non si sono riscontrati casi di positività al Covid 19. Un grazie speciale va anche ai nostri sacerdoti, alle forze dell’ordine e ai dipendenti e volontari della Croce verde, che, oltre al proseguimento dei tanti servizi che svolgono ogni giorno, si sono resi disponibili alla consegna a domicilio dei medicinali, ma non solo, e degli aiuti alimentari, in collaborazione col Comune».
Ha concluso Sassi: «La nostra realtà non è stata esente dall’epidemia, ma ha probabilmente subito un colpo meno duro di altri territori, forse anche perché abbiamo avuto la prontezza di attivarci immediatamente nel modo migliore possibile. È una prova molto dura per tutti noi, non è possibile adattarsi a questo momento difficile. Non ci si allena mai a questa esperienza così dura. Ma, se continueremo a essere attenti e uniti, torneremo gradualmente, e il prima possibile, alla vita normale».
All’intervento del sindaco hanno fatto seguito la benedizione di don Imovilli e lo squillo delle sirene dei mezzi della Croce verde e delle forze dell’ordine. —
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