Gazzetta di Reggio

Reggio

STEFANO SCANSANI 

MA CHE COS’È: UN COMITATO ELETTORALE?

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Formule da comizio. Per il rispetto che nutro nei confronti dei lettori è bene prima ricordare il senso del mio editoriale di ieri: “Il problema non è che non ha detto niente, ma che nessuno se ne sia accorto. Il Pd reggiano dal day after delle elezioni regionali (26 gennaio) ad oggi (26 aprile) è sparito. Non v’è traccia di quello che è ritenuto il maggiore partito della città e del territorio e, per forza di voto, il più importante organismo politico dell’Emilia-Romagna se non del Paese. Sparito”. Costa conferma la domanda che ronza nel mio scritto: “A chi tocca fare il segretario provinciale del Pd”? Siccome al mio pensiero di ieri è seguito un prevedibile silenzio (il Pd è afono in pubblico e verboso in privato), credo d’avere centrato il tema. Quello del segretario che non c’è. La guida che manca in questo drammatico momento, nonostante l’attività proceda senza comunicazione giornalistica (in silenzio, come un sodalizio di beneficenza?). Poi il problema dei debiti della cancellata Festareggio c’è tutto: il partito che vuole essere guida morale dovrebbe avere un dovere di trasparenza. Ma Costa nell’esibire i suoi due decenni da cronista dice che il Pd vorrebbe un racconto giornalistico che non lo raccontasse… Questo non è il nostro mestiere. L’aggettivo “Democratico” ha ragion d’essere solo se il confronto è pubblico, immediato. A parlare è solo Costa. Il tono e il contenuto della sua replica hanno il piglio del “segretario in prorogatio”. Che sia quel che a Costa non è stato consentito fare? Se è così il sostantivo “Partito” rappresenta solo un comitato elettorale. —

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