Cani e gatti potranno farsi belli ma i padroni dovranno fare i “bravi”
Il Centro del Cane prepara un decalogo per i clienti: «Mascherina, guanti e rispettare le distanze. Lavoriamo in sicurezza»
REGGIO EMILIA
È stato preso d’assalto il Centro del Cane, la toelettatura per animali che si trova in via Ferrari 8/e, sul lungo Crostolo. Al punto che per riuscire a parlare con qualcuno – ovviamente al telefono – abbiamo impiegato qualche ora. Da ieri i centri di toelettatura hanno potuto riaprire i battenti (insieme a bar, gelaterie e ristoranti, ma solo con servizio di asporto) e i reggiani non hanno perso tempo: in tantissimi hanno telefonato per prendere appuntamento per il proprio amico a quattro zampe.
«Per tutelare la salute nostra e dei clienti – spiega Mario Torricella, legale rappresentante e socio del Centro del Cane – abbiamo aperto subito per apportare alcune modifiche al negozio e per prendere le prenotazioni. L’attività vera e propria inizierà nei prossimi giorni».
La cautela, in questa situazione, è d’obbligo. «Abbiamo saputo in anticipo, grazie all’ordinanza del presidente della Regione Emilia Romagna, che i centri di toelettatura avrebbero riaperto il 27 aprile e così ci siamo potuti organizzare. Insieme alla Federazione Nazionale Toelettatori, di cui facciamo parte, abbiamo stilato un protocollo di sicurezza interna e anche un decalogo per gli utenti. Dopo aver sanificato e modificato gli ambienti per il nuovo utilizzo, dunque, abbiamo appeso il decalogo dentro e fuori dal negozio, in modo che i clienti possano leggerlo».
«Ogni volta che prendiamo una prenotazione spieghiamo i comportamenti da seguire e chiediamo con precisione cosa dovremo fare con l’animale. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo i contatti con i padroni». La prima regola è quella di presentarsi al Centro del Cane con mascherina e guanti: «Gli animali domestici non sono portatori del virus – spiega Torricella – ma il loro mantello, come tutte le superfici, può trasformarsi in veicolo. Ecco perché chiediamo di non portare animali con accessori inutili addosso: cappottini, collari antiparassitari, collari doppi… e anche il collare e il guinzaglio, quando possibile, verranno portati via dal padrone dopo aver lasciato alle nostre cure l’animale. Inoltre i padroni non potranno più entrare: saremo noi ad andare a prendere l’animale sulla soglia della porta. Se un animale dovesse essere particolarmente nervoso, il padrone potrà entrare nella sala d’aspetto ma una volta che l’animale si sarà calmato dovrà uscire. In attesa che la toelettatura venga completata il padrone potrà aspettare davanti al negozio solo se da solo o rispettando rigorosamente le misure di sicurezza, quindi il distanziamento sociale e l’uso della mascherina».
Sarà difficile non lasciarsi andare a chiacchiere e saluti affettuosi, ma i soci del Centro del Cane sono certi che i clienti capiranno: «È molto tempo che non ci vediamo e ci sono mancati, ma è importante rispettare le procedure anti-contagio». Per questo motivo la richiesta è quella di tenere sempre sotto controllo il cellulare: «Potremmo avere bisogno di parlare con i padroni durante la toelettatura, e comunicheremo in questo modo anche il prezzo da pagare».
A cambiare saranno anche i ritmi: «Prima per lavare un cane impiegavamo un paio di ore, adesso ci vorrà sicuramente più tempo. E poi dobbiamo garantire un intervallo tra i clienti. Inoltre abbiamo deciso di non fare più orario continuato: la pausa a metà giornata ci servirà per disinfettare il negozio e sanificare gli ambienti grazie a un generatore di ozono che permette, nel giro di un’ora, di eliminare la carica batterica, gli agenti patogeni e le muffe presenti nell’aria».
Ovviamente cani e gatti non potranno più posare per una fotografia nella sala d’aspetto del negozio dopo essersi fatti belli, come era la prassi prima del Coronavirus. Non è escluso, però, che gli affezionati clienti continuino la tradizione scattando autonomamente le fotografie e inviandole, con il cellulare, al Centro del Cane, che poi provvederà a pubblicarle sulla sua pagina Facebook. Vedere una bella galleria di musi soddisfatti, di questi tempi, potrebbe fare bene a tutti.
La speranza è che gli animali non si spaventino troppo: «Indosseremo mascherina, visiera, guanti... qualcuno potrebbe non gradire, ma questo è il male minore. Contiamo sul fatto che la nostra è una clientela consolidata, conosciamo gli animali da anni... speriamo che ci riconoscano anche così», sorride Torricella. —
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