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Bonaccini: «Rilanciamo la regione con un piano da 14 miliardi di euro»

Nicole Nasi
Bonaccini: «Rilanciamo la regione con un piano da 14 miliardi di euro»

Nel mirino sanità, scuola, mobilità e infrastrutture, ambiente e difesa del territorio «Le basi: sostenibilità, medicina territoriale e ospedali d'eccellenza, nuovi lavori»  

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REGGIO EMILIA

«La nostra regione ha solide fondamenta su cui basare la ricostruzione, risorse mobilitate per quasi 14 miliardi di euro, una mole di investimenti pari al 10% del Pil regionale, opere in gran parte progettate, finanziate e già appaltate – afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini –. Questo grazie a conti in ordine, al lavoro svolto in questi anni per completare progetti fermi da troppo tempo, ad un’attività di programmazione legata all’utilizzo di tutti i fondi disponibili, statali ed europei, insieme a quelli regionali, e alla condivisione delle scelte con territori e parti sociali. Questa drammatica emergenza ci ha già costretto a ridisegnare la nostra vita quotidiana, ma vogliamo ripartire puntando su crescita sostenibile, sanità e welfare, investendo ancora di più sulla rete territoriale dei servizi integrata a poli ospedalieri d’eccellenza, innovazione tecnologica e digitale e nuove modalità e tempi di lavoro».

Per quanto riguarda il 2020, sono cinque i filoni dove si concentra in particolare l’azione regionale: salute-sanità, scuola, mobilità, imprese, ambiente e territorio, con il capitolo ricostruzione post sisma, oltre 2 miliardi nel triennio per completarla definitivamente, che tocca trasversalmente diversi settori. Per rafforzare il sistema sanitario regionale pubblico, che si è dimostrato determinante in questo momento nel garantire la salute dei cittadini e la tenuta dei territori, già quest’anno verranno stanziati complessivamente oltre 748 milioni di euro, utili per la realizzazione dell’Hub Covid Hospital nazionale, la nuova costruzione, il completamento, l’adeguamento e la rifunzionalizzazione di numerose strutture ospedaliere, la realizzazione di Case della salute, oltre che per l’acquisto di ulteriori immobili, tecnologie e strumentazioni all’avanguardia.

Al capitolo istruzione, sono dedicati oltre 493 milioni di euro per l’edilizia scolastica, di cui più di 447 per la realizzazione di nuove scuole e istituti o per la ristrutturazione degli edifici esistenti con criteri antisismici e a basso impatto ambientale, mentre 46.3 milioni saranno destinati all’edilizia universitaria. Gli investimenti per l’ambiente e il territorio saranno di oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro, di cui circa 350 milioni indirizzati all’apertura di cantieri contro il dissesto idrogeologico e la difesa del suolo, 571 milioni per il sistema delle bonifiche in agricoltura, le strutture irrigue e gli interventi per sostenere le aziende agricole nell’emergenza Covid-19; si aggiungono oltre 134 milioni per l’efficienza energetica, piste ciclabili, sistemi di mobilità intelligente collegati al trasporto pubblico locale e più di 120 milioni per la rigenerazione urbana e il consumo di suolo e le aree interne.

Da non tralasciare è il settore della mobilità delle persone e delle merci, a cui verranno dedicati oltre 1.4 miliardi di euro, di cui 925 milioni per realizzare infrastrutture fondamentali da Piacenza a Rimini, tra cui le tangenziali e le reti ferroviarie di Reggio Emilia, e 544 milioni per il trasporto ferroviario e quello pubblico locale.

Una boccata d’ossigeno, sempre quest’anno, per alcuni settori tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus a partire dagli impianti turistici con 141 milioni, la cultura con 34 milioni, lo sport con 95 milioni, la casa con 39 milioni e l’agenda digitale con 18.9 milioni; tassello altrettanto importante resta quello della ricerca, dei Big Data e delle nuove tecnologie con i 122 milioni previsti per il Tecnopolo di Bologna destinato a far decollare la Data Valley dell’Emilia-Romagna. «Questi fondi sono stati calibrati per ogni settore con una strategia precisa – aggiunge l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano – e ci auguriamo che potranno avere un effetto moltiplicatore anche con il sostegno e l’appoggio del Governo. In una situazione inedita e difficile come quella che stiamo attraversando in questi mesi, la nostra regione è una locomotiva importante per il nostro Paese, perciò non può e non deve fermarsi. Facciamo ognuno la nostra parte per far sì che da questa esperienza possa partire una nuova rinascita per tutta la comunità emiliano-romagnola, nessuno escluso». —





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