Botte e minacce all’ex moglie Ora non può avvicinarsi
I carabinieri di Reggio denunciano un 40enne dopo anni di botte e vessazioni Se non rispetterà il divieto imposto dal Gip, rischia di finire in carcere
REGGIO EMILIA
Schiaffeggiata, tirata per i capelli e picchiata in terribili scenate davanti agli occhi dei figli, con minacce di morte esplicite quali “devi bruciare in casa” e “faccio saltare te e i tuoi”. Gravi episodi di maltrattamenti, quelli subìti da una impiegata reggiana di 38 anni, perseguitata dal marito dal quale si è separata.
Violenze ripetute nel tempo e documentate, secondo i carabinieri della stazione Reggio Emilia Principale che hanno condotto l’indagine.
Tanto che, terminati gli accertamenti, i militari hanno denunciato l’ex – un 40enne residente in città – per i reati di minacce e maltrattamenti in famiglia.
Per spezzare la catena di violenza il pm titolare dell’inchiesta, la dottoressa Piera Cristina Giannusa, ha ottenuto dal Gip Dario De Luca la misura coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e del divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la parte offesa. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri, che ieri hanno notificato l’atto all’uomo; se l’ex marito non rispetterà la misura, rischia il carcere.
Il rapporto coniugale tra la 38enne e il 40enne era già arrivato al capolinea proprio a causa dell’aggressività del consorte: nel luglio dello scorso anno, l’uomo è andato via di casa ed è stato avviato l’iter per la separazione. Forse proprio perché non accettava la fine del rapporto, l’ex marito ha continuato le vessazioni fisiche e psicologiche delle quali si è macchiato durante il matrimonio, costellato da continui diverbi e da divergenze caratteriali.
Quando ancora coabitavano, il 40enne ha maltrattato la donna con umiliazioni, minacce e offese che sconfinavano nelle botte: in una occasione l’ha percossa con schiaffi e afferrata per i capelli, compiendola al viso, facendo cadere gli occhiali e provocandole un taglio al naso. In un’altra occasione il marito l’ha offesa con i più pesanti epiteti, semplicemente perché a suo dire la donna era “colpevole” di essere arrivata in ritardo dal lavoro.
La situazione non è migliorate dopo l’allontanamento del marito dalla casa familiare, anzi: l’ex ha cominciato a presentarsi sotto casa urlando frasi come “devi morire” e “ti porto via i figli”, a seguire la donna in ogni suo spostamento, a minacciare i conoscenti e a cercare di apprendere dal datore di lavoro gli orari della donna per poterla controllare meglio.
Insomma terrorizzando l’entourage dell’ex, il violento voleva farle terra bruciata intorno. Finché la vittima esasperata si è rivolta ai militari denunciando l’inferno che era costretta a subire. Ora, con il provvedimento del tribunale, la madre di famiglia potrà forse ritrovare la serenità perduta. —
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