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I truffatori online sono figlio, madre e amico, denunciati

I truffatori online sono figlio, madre e amico, denunciati

Nella loro rete era finito un operaio 20enne di Scandiano: aveva pagato 200 euro per uno smartphone che non gli è stato mai consegnato

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RUBIERA. Madre, figlio e conoscente finiscono nei guai per una vendita truffa online: lei fungeva da prestanome, lui si occupava della pubblicazione degli annunci e dei rapporti con i clienti poi bidonati e l’altro incassava il denaro.
L’inserzionista curava la pubblicazione degli annunci esca su noti siti internet di annunci portando avanti via telefono, su un utenza intestata fittiziamente alla mamma, la trattativa mentre l’amico “cassiere”, che aveva in uso la postepay, incassava il danaro delle “vendite fantasma” di smartphone di ultima generazione. 
 
In questo modo il terzetto di filibustieri dalle provincia di Frosinone hanno raggirato anche un reggiano che ha risposto all’annuncio concernente la vendita di uno smartphone che ha pagato 200 euro, senza vedersi consegnare quanto acquistato. I tre truffatori incassato il danaro sono poi spariti nel nulla. 
 
Per questo i carabinieri della stazione di Rubiera, a cui l’operaio 20enne di Scandiano ha sporto denuncia, a conclusione di mirate indagini telematiche, hanno denunciato per concorso in truffa un 29enne e la madre 47enne di Ceccano (Fr) e un 55enne amico di famiglia abitante a Frosinone. 

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