Metteva sempre e comunque al centro il bene comune
Mario Monducci è stato tante cose, tutte importanti, per Reggio Emilia: anima del Partito Repubblicano, nelle file del quale è stato eletto in Consiglio Comunale e in Parlamento, commercialista che durante la propria carriera ha curato molti importanti progetti, di valenza simbolica per la città, promotore di un’iniziativa civica che lo ha riportato in Sala del Tricolore, in cui ha esercitato in modo intelligente, corretto e propositivo un’opposizione basata sulle idee, sul confronto, sulla dialettica intesa nel senso migliore del termine.
Aveva, Mario, sempre al centro il bene comune e su questo amava confrontarsi senza pregiudizi ma con un rigore metodologico che costringeva l’interlocutore a dare il meglio di sé.
Reggio deve a Mario Monducci l’esaltante avventura dell’hockey su pista: approcciatosi allo sport seguendo le giovanili, lo ha accompagnato sino ai vertici nazionali a livello di prima squadra.
Mario, che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente, era una persona colta, un antifascista, un galantuomo. Reggio con lui perde moltissimo. In questi anni ero solito incontrarlo periodicamente: il suo contributo era sempre un contributo di saggezza e di esperienza, da parte di chi aveva, della città, una visione originale e al tempo stesso equilibrata, che era un piacere ascoltare.
In questo momento di dolore e di lutto mi stringo, a livello personale e a nome dell’Amministrazione comunale, ai familiari e agli amici tutti.
Troveremo il modo, quando questa emergenza sanitaria ce lo consentirà, di onorarne la memoria, con un’iniziativa all’altezza del contributo che, nel corso della sua vita, Mario Monducci ha saputo dare a molte generazioni di reggiani, giovani e adulti, che con lui si sono confrontati e sono cresciuti. —
Sindaco di REGGIO EMILIA
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