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FONDO EMERGENZA CARCERE 

Raccolta di fondi a sostegno dei familiari dei detenuti

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REGGIO EMILIA

Una raccolta per sostenere le famiglie delle persone rinchiuse nel carcere reggiano, in profonda difficolta. Le misure adottate per la tutela della salute pubblica, hanno cambiato gli stili di vita. Restare in casa, per la maggior parte dei cittadini, significa comunque poter contare su una parte di strumenti, tecnologie e servizi che consentono una qualità di vita affrontabile. La stessa cosa non può accadere negli istituti penitenziari. Il direttore del carcere di Reggio, insieme con diverse realtà non profit fra cui l’associazione Senza Confini e la cooperativa L’Ovile, ha aderito alla nascita di un Fondo Emergenza Carcere e alla campagna di raccolta fondi per l’acquisto di prodotti per l’igiene personale, la sanificazione degli ambienti di vita, l’acquisto di tessere telefoniche per mantenersi in contatto con i famigliari, per il sostegno ai detenuti più poveri e per il supporto ai detenuti interessati dal Decreto Cura Italia. Per donare, utilizzare il codice IBAN IT25S 06230 12700 000041824762 intestato a Munus-Fondo Emergenza Carcere. I contributi versati godono dei benefici fiscali riservati alle onlus. Si prega di specificare “Donazione per il carcere di Reggio Emilia”. Per informazioni, www.fondazionemunus.it.

«Dal 23 febbraio, data di pubblicazione del primo decreto con indicate le misure restrittive, sono passati oltre due mesi. Da allora le persone recluse in carcere hanno smesso di ricevere le visite dei propri famigliari e non possono nemmeno contare su modalità alternative di comunicazione come, ad esempio, la videochiamata che oggi serve a tamponare l’impossibilità di vedersi de visu. Ma questo non è che un aspetto del problema di essere detenuti al tempo del Coronavirus», spiegano i promotori. —

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