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Servizi da riattivare 

Entro maggio il piano dell’Ausl per recuperare le visite rimandate

Entro maggio il piano dell’Ausl per recuperare le visite rimandate

La Regione ha disposto la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti che erano state sospese causa epidemia 

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REGGIO EMILIA

Lunedì scorso la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha stabilito le linee guida di riferimento per la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti sospese a causa dell’epidemia.

L’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia era già al lavoro per definire la progressiva ripresa dell’attività ordinaria, nel massimo rispetto della sicurezza di pazienti e operatori. Non appena possibile, saranno progressivamente riattivati alcuni servizi. I cittadini non devono fare nulla: la riprogrammazione delle agende e delle prenotazioni sarà curata dagli operatori .

Per la ripresa delle attività sarà necessario mettere in atto tutte le misure che garantiscano ai cittadini l’accesso in sicurezza e consentano a tutto il personale sanitario di svolgere il loro lavoro nel rispetto delle misure preventive raccomandate.

Questo comporterà la necessità di garantire un congruo intervallo temporale tra un appuntamento e l’altro, dilazionando le tempistiche per ogni appuntamento, la disposizione delle sedute in sala d’attesa per assicurare la distanza di sicurezza, la regolamentazione degli accessi, privilegiando, quando possibile, le modalità assistenziali a distanza.

Entro il mese di maggio, l’Azienda, in collaborazione con il privato accreditato, avvierà un piano di recupero delle prenotazioni sospese.

Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, per singola disciplina devono essere identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità (a partire dai pazienti già in lista per interventi di alta priorità, classe A, o quelli di classe B, per i quali sono già trascorsi i 60 giorni di attesa); patologia (con priorità per i pazienti oncologici); condizione clinica (pazienti in evoluzione negativa/aggravamento). I casi dovranno comunque essere valutati in relazione allo specifico quadro clinico.

Relativamente alla ripresa dell’attività ambulatoriale e territoriale, il recupero dell’attività sospesa dovrà porre riguardo alle prestazioni collegate alla presa in carico di pazienti con patologie croniche o malattie rare. Mentre sul fronte della chirurgia ambulatoriale, l’indicazione è ancora quella di posticipare tutti gli interventi programmati il cui esito a breve/medio termine non abbia sostanziale impatto sulla qualità della vita .

Rimane sospesa la possibilità di accedere ai punti prelievo direttamente senza appuntamento. Per il momento restano sospese le visite di medicina dello sport per l’idoneità sportiva agonistica.

Per quanto riguarda le vaccinazioni per l’infanzia, dopo l’iniziale fase di limitazione delle vaccinazioni alle prime due dosi di esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi) pneumococco, menigococco B, rotavirus e alla prima dose di MPRV a 15 mesi, la ripresa del calendario procederà secondo il calendario vaccinale regionale, anche mediante la chiamata alle famiglie per tutte le vaccinazioni della prima infanzia e per il richiamo delle vaccinazioni a 5-6 anni. —

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