Gazzetta di Reggio

Reggio

denunciato un 37enne 

Furti a raffica di pallet nella ditta in cui lavora ma la titolare lo scopre

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REGGIO EMILIA

Il ladro era il dipendente infedele che approfittava dell’essere sempre in giro con il furgone per lavoro. Con “giri” extra rivendeva i pallet di legno dell’azienda a terzi e così riusciva ad “arrotondare” lo stipendio.

Stavolta però la titolare, che sospettava da tempo su di lui, si è rivolta alla polizia e al termine degli accertamenti un rumeno di 37 anni è stato denunciato per furto aggravato e continuato.

La vicenda ha avuto inizio diverse settimane fa – comunque già in piena emergenza Covid-19 – quando la titolare di una ditta di trasporti di Mancasale (che esegue anche consegne da corriere) ha cominciato a dubitare e non poco del dipendente rumeno.

Innanzitutto “spariva” misteriosamente un quantitativo notevole di pallet solo nei carichi affidati a quel conducente.

Dubbi a cui hanno dato una risposta le nuove tecnologie. Infatti, attraverso i dispositivi satellitari installati su tutti i mezzi dell’impresa (per rintracciare i veicoli in caso di furto), risultava che il tragitto dell’autotrasportatore era molto più ampio del solito programmato.

Insomma l’imprenditrice si è insospettita e si trasformata in detective, eseguendo delle verifiche in proprio e arrivando alla conclusione che quell’addetto approfittava della libertà di movimento insita nel suo ruolo, per caricare i bancali in legno insieme alle merci destinate alle ditte.

Dopo la consegna delle merci, effettuava tratte e soste al di fuori dall’itinerario programmato, evidentemente per rivendere i bancali a fine giornata e intascarsi la differenza alle spalle del datore di lavoro.

Quando, martedì mattina, la titolare ha chiesto l’intervento del 113 e ha esposto agli agenti delle Volanti il problema, i poliziotti hanno constatato che in effetti le prove raccolte dall’imprenditrice bastavano per incastrare il dipendente.

Quest’ultimo, identificato nel 37enne, messo di fronte alle proprie responsabilità ha ammesso di aver rubato i bancali e di averli rivenduti.

E si è scusato, giustificando il suo comportamento con gravi difficoltà economici. Tuttavia si è trattato di una parziale ammissione: il malvivente ha dichiarato di averlo fatto un solo giorno, mentre gli ammanchi proseguivano da perlomeno un mese. —

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