Hanno riaperto gli orti sociali ma si lavora con mascherina
Lento ritorno verso la normalità: accessi e permanenza contingentati a Pratissolo Il Comune annuncia verifiche. In caso di trasgressioni l’area verrà chiusa di nuovo
SCANDIANO
Hanno riaperto gli orti sociali della vallata del Tresinaro. Dalla giornata di lunedì molti degli spazi di coltura collettivi, creati nel corso degli anni, sono nuovamente accessibili a chi li gestisce. Si tratta di piccoli appezzamenti su suolo pubblico che le amministrazioni comunali hanno frazionato attorno ad aree attrezzate, a disposizione dei vari fruitori. Un modo, consolidato nel tempo, per permettere a chiunque lo voglia di poter passare tempo all’aperto, svagarsi e allo stesso garantirsi un po’ di produzione di verdure e ortaggi.
orti di ancescao
A Scandiano, in particolare, gli orti sociali della Passerella a Pratissolo, coordinati da Ancescao sono una piccola istituzione, con decine di utenti che quotidianamente – prima del lockdown – andavano nei terreni sistemati lungo il corso del Tresinaro, appunto all’altezza della passerella, usatissima via di collegamento per bici e pedoni che dal capoluogo (all’altezza del Conad) si muovono verso Pratissolo e verso i sentieri della zona. Dopo la lunga pausa di ogni attività, figlia dei decreti governativi sempre più restrittivi arrivati da inizio marzo, ora si può riprendere l’attività nel polo verde coordinato dall’associazione.
Il Comune ha deciso per la ripartenza, indicando alcune prescrizioni dovute alla situazione sanitaria ancora delicata e modalità di accesso che prevedono rotazioni ristrette, evitando i rischi di assembramento.
Gli orti sociali saranno aperti dalle 7 alle 18: nei giorni pari del mese potranno entrare gli assegnatari di un lotto cui corrisponde un numero pari, nei giorni dispari toccherà ai titolari di concessione con numero dispari. Vi sono anche limiti temporali: ogni “agricoltore sociale” avrà diritto ad un solo ingresso giornaliero e potrà rimanere nell’area per un massimo di due ore.
Rischio nuovo stop
Ogni agricoltore deve essere attrezzato con mascherine e guanti, e non si potranno usare gli attrezzi a mani nude. Inoltre, sarà vincolante rispettare la distanza minima di due metri; per questo motivo, nella zona di accesso e nella casetta centrale e negli altri spazi comuni, non potrà essere presente più di una singola persona. Sempre per ragioni sanitarie, il bagno comune rimarrà chiuso. In ogni piccolo appezzamento potrà entrare, come regola di base, una sola persona. Ogni contatto ravvicinato va evitato e vi saranno delle verifiche: in caso di trasgressioni, si tornerà alla stop completo.
«Vale la regola di evitare ogni forma di assembramento. Verranno effettuati controlli a campione dall’amministrazione per verificare che tali disposizioni siano rispettate. Il non rispetto delle prescrizioni porterebbe ad una ordinanza di chiusura dell’intera area», annuncia il Comune.
Pur con tutte le limitazioni, è un respiro a pieni polmoni per tanti scandianesi che potranno accedere ai loro orticelli e lavorare all’aria aperta.
Il tema non è chiaramente il sostentamento alimentare garantito dall’area di coltura, quanto una valvola di sfogo sana che – dopo due mesi di clausura – non può che aiutare. Un piccolo segnale che la strada verso la “normalità” oramai si intravede, pur a grande distanza. —
Adriano Arati
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