Il Credem tratta per acquistare la Cassa di Risparmio di Cento
REGGIO EMILIA Credem compra. Almeno, è pronta a farlo, guardando a Ferrara ma con mire su Bologna e Modena. Nel mirino della banca reggiana è la Cassa di Risparmio di Cento, che a fine 2018 contava su una rete di 49 filiali, prevalentemente distribuite tra le provincie di Ferrara, Modena e Bologna, con una raccolta complessiva da clientela per 3,5 miliardi di euro ed Impieghi alla clientela per 1,9 miliardi di euro.
In serata il gruppo Credem ha informato di aver avviato colloqui in esclusiva con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento in merito alla possibile acquisizione della partecipazione di controllo detenuta dalla stessa nella Cassa di Risparmio di Cento.
Un’eventuale operazione di acquisizione della partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Cento consentirebbe al Gruppo Credem, oltre che confermare le significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, di consolidare anche la propria presenza nelle province di Bologna e Modena, facendo anche leva sulle iniziative di crescita già avviate dalla Cassa.
D’altra parte, la stessa Cassa di Risparmio di Cento, entrando all’interno del Gruppo Bancario Credito Emiliano, beneficerebbe dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, così da rafforzare il proprio sviluppo commerciale, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela.
In sintesi, ove realizzata, l’operazione andrebbe a vantaggio di tutti gli stakeholders coinvolti, generando valore sia per gli azionisti, che per i clienti e le persone operanti nelle due realtà bancarie, gettando le basi per un ulteriore supporto allo sviluppo economico del territorio.
Nel dialogo in corso, il Gruppo Credem è affiancato da Vitale, in qualità di advisor finanziario, e dallo studio LMCR / La Torre Morgese Cesàro Rio, in qualità di advisor legale.
La comunicazione è avvenuta a ridosso dell'assemblea degli azionisti della banca, che ha chiuso con un utile netto consolidato di 201,3 milioni di euro, in crescita del 7,8% rispetto ai 186,7 milioni di euro dell'anno precedente l'esercizio 2019.
L'istituto di credito emiliano - spiega una nota del gruppo - ha registrato una raccolta complessiva pari a 84,6 miliardi di euro in progresso del 9,8% sul 2018 mentre la raccolta complessiva da clientela è risultata in crescita del 9,7% attestandosi a 71,6 miliardi di euro e la raccolta gestita a 28,1 miliardi di euro, in rialzo del 12,6% sull'esercizio precedente. L'Assemblea degli Azionisti ha accolto la proposta del Consiglio di Amministrazione di accantonare alla riserva straordinaria l'intero utile del periodo in linea con la raccomandazione di Bce alla luce dell'epidemia Covid-19 A seguito della decisione di assegnare a riserva l'intero utile del 2019, si determina un ulteriore rafforzamento dei coefficienti patrimoniali consolidati calcolati sul perimetro del Gruppo Bancario e, relativamente al dato di dicembre 2019, il Cet1 Ratio pari al 13,5% raggiungerebbe il 15,3%. Il capitale aggiuntivo, viene evidenziato dalla banca, «rappresenta l'equivalente di 1 miliardo di euro di potenziali nuove erogazioni di prestiti che porterebbero ad oltre 8 miliardi il plafond di finanziamenti messi in campo per sostenere famiglie ed imprese».
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