Le aziende reggiane accelerano sullo smart working
REGGIO EMILIA
C’è stata, negli ultimi due mesi, una fortissima accelerazione al ricorso al “lavoro agile” – smart working – la metodologia di lavoro che coinvolge, anche se in misura differenziata, tutti i settori economici, inclusa la Pubblica Amministrazione. Le imprese reggiane erano pronte a una accelerazione di tale modello organizzativo aziendale? Ed erano attrezzate?
L’analisi che l’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio ha effettuato sui dati del sistema informativo Excelsior evidenzia come, negli ultimi cinque anni, un’impresa reggiana su cinque (il 21,7%) ha effettuato investimenti per l’adozione di sistemi di smart working, valore leggermente più contenuto rispetto al dato regionale (22,4%) e inferiore di quasi tre punti a quello dell’Italia (24,6%), risentendo evidentemente di una struttura produttiva più orientata alla manifattura.
La situazione appare molto differenziata tra i settori, che non si prestano in egual misura al “lavoro agile”, ma soprattutto è legata alle dimensioni aziendali, che sanciscono le vere e macroscopiche differenze.
Le imprese dei servizi – stando all’analisi settoriale – hanno effettuato gli investimenti maggiori: il 22,3% delle attività del terziario rispetto al 20,8% dell’industria. Relativamente ai diversi comparti dei servizi, alcuni presentano percentuali più elevate, come, ad esempio, i servizi avanzati di supporto alle imprese (41,3%) o gli “altri servizi” (46,4%) che comprendono, fra l’altro, la produzione di software e la consulenza informatica, i servizi di informazione e di comunicazione, le attività assicurative e finanziarie.
A fare la differenza più evidente è la dimensione aziendale: il 52% delle imprese con 250 dipendenti e oltre ha investito in adozione di sistemi di smart working; la percentuale scende al 40,7% per le aziende che occupano dai 50 ai 249 dipendenti. Per le dimensioni inferiori, la percentuale si riduce ancora e si ferma al 26,7% per le imprese da 10 a 49 dipendenti e al 17,8% per le microimprese (fino a 9 dipendenti).
Il nuovo scenario che le imprese dovranno gestire nel prossimo futuro sarà portatore di notevoli cambiamenti, ma anche di grandi opportunità, anche in campo lavorativo e per i giovani. I risultati delle indagini Excelsior già negli anni passati hanno mostrato una domanda di competenze per il digitale trasversale che interessa i diversi comparti produttivi, le varie aree aziendali e i profili professionali ricercati dalle imprese. Per supportare le imprese reggiane nel loro percorso di trasformazione digitale e aiutarle ad attivare efficacemente soluzioni di smart working il Pid, Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Reggio Emilia, ha creato una pratica guida – disponibile sul sito www.re.camcom.gov.it – in formato pdf, contenente le migliori soluzioni in cloud per lavorare in team e garantire l'operatività aziendale anche da remoto. La guida è disponibile da alcuni giorni. —
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