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Muore a 51 anni Enrica Favali, infermiera domiciliare Ausl

Emrico Favali, l'infermiera domiciliare morta a 51 anni
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Emrico Favali, l'infermiera domiciliare morta a 51 anni

Albinea, il ricordo dei colleghi: "Con te se n’è andato un grande pezzo del Sid, hai dato tanto di te a questo servizio e a tutte le famiglie che hai assistito senza risparmiarti".

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ALBINEA. Una persona generosa, appassionata al suo lavoro e al servizio degli altri. Nella mattinata di mercoledì 29 aprile è morta l’infermiera di 51 anni Enrica Favali, residente ad Albinea ma originaria di Campolungo di Castelnovo Monti, da tanti anni impegnata nel distaccamento reggiano del Sid, il servizio infermieristico domiciliare dell’Ausl. Enrica lascia il marito Stefano Pezzi, mamma Marisa, i fratelli William, Paolo e Roberto e la sorella Paola, oltre a tanti parenti.

Da tempo residente in paese assieme a Stefano, proviene da una conosciutissima famiglia di Campolungo, uno dei paesi castelnovesi a ridosso della Pietra di Bismantova. Non aveva mai interrotto il legame con le sue origini; spesso tornava a Campolungo e collaborava alle attività del circolo parrocchiale, come la celebre tortellata di Ferragosto. E proprio a Campolungo, ricordano ora il marito e i parenti, Enrica tornerà, non appena sarà possibile. Al momento non si possono officiare funerali, se non con pochi parenti, quando le condizioni lo permetteranno verrà organizzata una cerimonia di commiato nella chiesa della località appenninica.

Fra i tanti ricordi commossi vi sono quelli dei colleghi del servizio infermieristico, che sul portale Redacon scrivono: «Con te se n’è andato un grande pezzo del Sid, hai dato tanto di te a questo servizio e a tutte le famiglie che hai assistito senza risparmiarti. Ad ognuno di loro hai sicuramente lasciato qualcosa di te: affetto, cortesia, conforto, sostegno, professionalità nell’agire e qualcuno su cui potere sempre contare. Ricorderemo per sempre il sorriso con cui iniziavi le giornate e le sfuriate di fronte alle ingiustizie».

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