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Oasi San Francesco, la Lega chiede i numeri del contagio

Adr.Ar.
Oasi San Francesco, la Lega chiede i numeri del contagio

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VENTASSO

«Quali sono i dati reali dell’Oasi San Francesco? E quando l’Ausl si è attivata per i tamponi?». Si torna a parlare della situazione dell’Oasi San Francesco di Cereggio di Ramiseto, una delle principali strutture residenziali per anziani del Crinale, dove una buona parte degli ospiti e anche numerosi addetti sono risultati positivi al Covid-19. Nel conto, vi sono anche diverse persone decedute.

Da diverse settimane, per gestire le attività, l’Ausl ha mandato nel paesino appenninico anche diversi propri operatori sanitari, come sostegno al personale stabile rimasto al lavoro.

I consiglieri regionale reggiani della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte hanno presentato un’interrogazione alla giunta dell’Emilia-Romagna per la situazione dell’Oasi di Cereggio, attiva dagli anni ’90, gestita dall’omonima cooperativa sociale parrocchiale e accreditata con l’Ausl. A pieno regime, può accogliere sino a 46 utenti non autosufficienti.

Come molte altre realtà per anziani, il conto pagato al contagio si sta rivelando salato, fra il dolore e le preoccupazioni dei parenti. La Catellani e Delmonte chiedono un aggiornamento sulla situazione attuale, dopo un mese di allerta.

«Sin dall’inizio del mese di aprile avevamo chiesto aggiornamenti sulla situazione della pandemia all'interno delle case per anziani e, fra queste, anche con riferimento alla struttura di Cereggio dove, già allora, risultavano 7 positivi fra gli ospiti e 6 operatori su 35 in malattia, almeno 4 dei quali contagiati da Covid-19», ricordano.

E si arriva alle domande: «Quanti, fra ospiti e personale, della casa di riposo sono risultati positivi al Covid-19? Quanti sono i deceduti , accertati, a causa del Covid-19 che risultavano ospiti della struttura? Quando ha iniziato l’Ausl ad eseguire i tamponi a tutte le persone all’interno della struttura?». L’attenzione, ribadiscono, va tenuta altissima: il quadro «evidenzia, ancora una volta, l’elevata trasmissibilità del virus all’interno delle strutture più sensibili quali sono rsa e cra» concludono i consiglieri leghisti. —

Adr.Ar.

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