Pure Bagnolo Bene Comune dice “no” al rifacimento della piazza: «Le spese sono eccessive, sbagliato il momento»
BAGNOLO
Un “no” a lavori pubblici dispendiosi, in un momento così delicato, dopo il Pd arriva anche dal gruppo di opposizione Bagnolo Bene Comune. «Spirito unitario e buon senso – scrive il gruppo in una nota – vorrebbero che, da parte di tutti, ci fosse disponibilità alla più ampia collaborazione politica. Purtroppo così non è, nemmeno a Bagnolo. Il sindaco e l’amministrazione comunale in carica decidono e agiscono con grave mancanza di considerazione non solo nei confronti delle opposizioni, ma anche del periodo che stiamo attraversando. Ne è conferma – prosegue il gruppo – la imperturbabile prosecuzione del progetto di rifacimento della piazza, che di fatto cesserà di essere una piazza per trasformarsi, ancora più di quanto sia adesso, in luogo di traffico e di parcheggio. Addirittura, oltre alla strada centrale con doppio senso di marcia, è prevista l’apertura di un’altra strada di circolazione automobilistica tra il municipio e il teatro».
«L’associazione Bagnolo Bene Comune era ed è consapevole che l’attuale assetto viabilistico della piazza deve essere modificato – spiega la nota – ma con una impostazione esattamente opposta: meno traffico, meno parcheggio, meno inquinamento, meno rischi. In una parola: più piazza. Ma, a questo proposito, è rimasta lettera morta anche la richiesta di una ampia consultazione tra i cittadini, che le opposizioni avanzarono mesi fa».
Il gruppo ribadisce il « radicale dissenso» e attacca il sindaco Gianluca Paoli. «Considera indiscutibili questo e altri interventi (via Repubblica, parco Europa, via Fratelli Cervi) e le relative spese, attorno ai 300.000 euro, a prescindere dalle esigenze prioritarie e dalle conseguenze sul bilancio comunale che l’emergenza in corso propone e proporrà. Sono e saranno indispensabili adeguamenti in molti servizi e strutture: asili, scuole, mensa, trasporto scolastico, uffici pubblici, Cup. Servono e serviranno risorse, anche comunali, per sostenere le fasce sociali più deboli, le famiglie, le attività produttive. Dove e come saranno recuperati i fondi necessari? Ma davvero – chiede Bagnolo Bene Comune – questo è il momento di spendere centinaia di migliaia di euro per far passare le auto in mezzo alla piazza o per stendere una gettata di cemento al parco Europa?»
«Per Bagnolo Bene Comune – termina la nota – la risposta è “no”, questo è decisamente il momento peggiore. Mentre i problemi delle persone e del lavoro, questi sì, devono essere affrontati qui e ora». —
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