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Quattro morti e venti positivi Balzo in avanti dei guariti

JACOPO DELLA PORTA
Quattro morti e venti positivi Balzo in avanti dei guariti

Il commissario Venturi: «Qualcosa non andava a Reggio nella comunicazione dei casi in corso: problema risolto»

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REGGIO EMILIA

Quattro decessi e 20 nuovi positivi a Reggio Emilia. È questo l’aggiornamento comunicato ieri dall’Ausl. Il dato più significativo è il consistente aumento dei casi di clinicamente guariti (cioè che non presentano più sintomi) e di guariti (pazienti con doppio tampone negativo) rispetto ai giorni scorsi.

A Reggio i guariti clinicamente sono arrivati a quota 801, mentre quelli giudicati guariti con doppio tampone sono 1355.

Ieri il commissario Sergio Venturi, scorrendo le statistiche che riguardano Reggio, che presentano uno scostamento notevole rispetto alle altre province (3.488 casi in corso, contro i 1.805 di Bologna) ha commentato: «C’è qualcosa che non ha funzionato nella comunicazione tra Regione e Ausl di Reggio, una prolungata incomprensione tra i due sistemi informativi, che ha fatto sì che i dati prodotti a Reggio non siano in linea con quelli diffusi a livello regionale».

L’Ausl nella sua nota quotidiana ha spiegato le ragioni di questo divario e soprattutto il perché sia destinano a ridursi. Sarebbe infatti in atto un «riallineamento dei flussi informatici tra i dati provenienti dal laboratorio ospedaliero e quello del dipartimento di sanità pubblica tra clinicamente guariti e guariti con doppio tampone, ragione per cui i dati erano fermi da alcuni giorni». L’Ausl informa inoltre che è avvenuta «la sistematizzazione dei contatti telefonici e informatici continui con i pazienti positivi, organizzata in squadre di varie decine di persone, che ha consentito di rilevare in modo sistematico la fine dei sintomi e quantificare il numero dei pazienti che, pur in attesa di tampone, sono già clinicamente guariti perché stabilmente asintomatici».

Le incomprensioni con la Regione, quel «qualcosa che non torna a Reggio», per dirla con Venturi, sono state oggetto di un confronto con il direttore generale Fausto Nicolini. Il commissario si è dunque detto certo che già dal successivo bollettino, ci sarebbero stati più guariti nella nostra provincia.

La Regione, fin dal principio dell’epidemia, ha sollecitato le aziende sanitarie a dare conto non solo dei casi di positività ma anche dei guariti, sia per il bisogno di dare notizie positive che per consentire ai cittadini di aver un’idea precisa dell’effettivo andamento del contagio.

I 20 casi di positività a Reggio sono stati riscontrati a Reggio Emilia (6), Scandiano (3), Bibbiano, Correggio (2), Casina, Casalgrande, Cavriago, Quattro Castella, Rio Saliceto, San Martino in Rio e San Polo d’Enza.

Le persone decedute sono una donna di 76 anni e tre uomini di 80, 86 e 98 anni, che vivevano a Cadelbosco Sopra, Reggio Emilia, Reggiolo e Vezzano.

Il costo in termini di vite umane della pandemia di Covid-19 è salito così a 514 nel nostro territorio.

Il report diramato dalla Regione mostra come la curva del contagio sia costantemente in diminuzione. Dal 21 al 25 aprile i nuovi casi di positività in Emilia-Romagna sono stati 1.342. Erano 4.111 nel momento del picco dal 22 al 26 marzo.

Reggio è la seconda provincia con la più alta incidenza del contagio, nove persone ogni mille abitanti (a Piacenza il dato è di 14 ogni mille abitanti).

In Regione i guariti sono 9.439, mentre i casi in corso 12.003.

Con l’aggiornamento dei dati reggiani che arriverà in questi giorni, il commissario Venturi si è detto fiducioso del fatto che il numero dei guariti sarà presto pari a quello dei casi in corso.

Ieri in regione si sono registrati 40 nuovi decessi: 19 uomini e 21 donne. Complessivamente, in Emilia-Romagna sono arrivati a 3.512.

I nuovi decessi riguardano 8 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 4 in quella di Reggio Emilia, 3 in quella di Modena, 7 in quella di Bologna (uno nell’imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 ciascuno in quelle di Ravenna e Forlì-Cesena (i 2 nuovi decessi nel cesenate), 5 nel riminese. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 3.993 a Piacenza (75 in più rispetto al giorni prima), 3.144 a Parma (22 in più), 4.613 a Reggio Emilia (20 in più), 3.630 a Modena (21 in più), 3.977 a Bologna (80 in più), 375 le positività registrate a Imola (9 in più), 918 a Ferrara (9 in più).

In Romagna sono complessivamente 4.527 (27 in più), di cui 981 a Ravenna (3 in più), 880 a Forlì (3 in più), 676 a Cesena (4 in più), 1.990 a Rimini (17 in più). —

JACOPO DELLA PORTA

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