Gazzetta di Reggio

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«Vita all’insegna della passione politica»

Alfonso COLLI* ; *Già segretario provinciale Partito Repubblicano Italiano, anni ’80

L’ex segretario provinciale del Pri Colli: «Mario esordì nel dibattito pubblico nel 1968 promuovendo il Cineforum Capitol»

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IL RICORDO

Alfonso COLLI*

Una notte del 1983 non avendo sonno decisi di accendere la mia radiolina a transistor e le cuffie per ascoltare qualcosa nell’etere.

Per trovare qualcosa di parlato nel grande concerto musicale di tante stazioni mi sintonizzai su Radio Radicale, e ascoltai la replica delle cronache parlamentari.

Grande fu il mio stupore quando fu annunciato il discorso del relatore in Parlamento della Legge Visentini, perché quel relatore era l’onorevole Mario Monducci. Credo che quell’ora abbia segnato l’apice della vita politica di Mario, che dopo neanche tre anni dalla sua elezione a deputato per il Partito Repubblicano Italiano decise di dimettersi per tornare a Reggio e riprendere la sua attività professionale di commercialista, ma anche politica a livello locale.

Grande era stato lo sforzo di tutti gli amici e sostenitori del Pri reggiano per sostenere la candidatura di Mario al Parlamento. Ricordo che Mario fu uno dei pochi candidati che tenne veri e propri comizi elettorali in piazza della Libertà, e che la sua nomina a deputato era stata condizionata dalla opzione di un altro candidato repubblicano, il romagnolo Oddo Biasini, ad un diverso collegio.

Fino all’ultimo quindi Mario non fu certo di essere diventato onorevole.

Ricordo quando Mario, nella incertezza del risultato dell’esercizio di questa opzione, telefonò in mia presenza alla segreteria della Camera dei Deputati per avere notizie. Si presentò: «Sono Mario Monducci candidato per le liste del Partito Repubblicano...» seguì un attimo di silenzio, poi Mario sbiancò in viso, posò il ricevitore e mi guardò: «…Mi hanno chiamato onorevole!».

Non si è mai saputo (almeno ufficialmente) il vero motivo per il quale Mario abbia preso così grave decisione dimettendosi. Ma il virus della attività politica, definita nella più alta delle accezioni, non ha mai abbandonato Mario. Nel 1968, l’anno dei fermenti politico-culturali che sconvolsero l’intero Occidente, Mario Monducci esordì nella vita pubblica quale primo animatore del cineforum Capitol insieme ad un gruppo di amici tra i quali Alberto Bonetti, Giovanni Dazzi, Paolo Vecchi, Paolo Iori, Eugenio Bicocchi, Franco Iori, Pietro Bianchi, Giorgio Bigoni Marco Vecchi, Franco Iori, Aroldo Govi e tanti altri, sotto l’auspicio di un illuminato Parroco di Regina Pacis nella persona di don Dino Fontanesi. Avventura che ebbe uno straordinario successo anche nazionale, con l’intervento di personaggi come Nanni Loy, Florestano Vancini, Pier Paolo Pasolini, Alessandro Blasetti.

Fu segretario provinciale e consigliere comunale per il Pri, ma anche patrocinatore di attività sportive. Dopo la parentesi parlamentare la sua vis politica non si spense.

Nel 2004 fondò la lista civica Gente di Reggio con un ampio consenso elettorale e di nuovo coprì il ruolo di consigliere comunale, preferendo dare il suo schietto contributo di partecipazione politica laica e libertaria a livello locale. Grazie Mario, per l’esempio di limpida partecipazione politica che hai dato alla tua città. —

*Già segretario provinciale

Partito Repubblicano Italiano, anni ’80

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