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Approvato il bilancio 

Centrale del latte, ok all’integrazione con Newlat

L.V.
Centrale del latte, ok all’integrazione con Newlat

L’intesa è finalizzata  a consolidare il mercato  lattiero caseario italiano unendo i due principali  operatori industriali 

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REGGIO EMILIA

I consumi del latte si sono confermati su buoni livelli, sia in Italia che all’estero, per tutto il 2019, ma l’innalzamento eccessivo del costo della materia prima, ha inciso in modo negativo sui risultati ottenuti dalla Centrale del Latte d’Italia. Ciò ha convinto l’assemblea dei soci, mentre approvava il bilancio dello scorso anno, a concordare l’operazione di integrazione con il Gruppo Newlat e ad attuare altre importanti iniziative. Ricordiamo che la Centrale del Latte d’Italia dispone di 4 stabilimenti produttivi e occupa circa 415 dipendenti; commercializza quasi 120 prodotti che vanno dal latte ai derivati, agli yogurt alle bevande vegetali in 16 mila punti di vendita sia attraverso la grande distribuzione che tramite il commercio tradizionale. Si tratta di una società per azioni quotata al segmento Star della Borsa italiana, terzo player della penisola nel mercato del prodotto fresco (dove ha la leadership con il 28,8%) e a lunga conservazione (14,6%). Lo scorso anno ha beneficiato di una crescita nell’export grazie alla intesa con il negozio virtuale cinese Tmall e la piattaforma dell’e-commerce del Gruppo Alibaba, ma l’esercizio si è chiuso con un fatturato in lieve flessione. Ha però proseguito gli investimenti realizzando un nuovo magazzino automatizzato a Torino e ammodernando alcune linee produttive. I ricavi netti sono risultati pari a 78,3 milioni di euro (-1,7% rispetto al 2018) ed il margine operativo netto dopo imposte è stato negativo per 3,4 milioni. L’assemblea ha quindi deliberato di rinviare a nuovo il risultato.

Ed ecco che è arrivata l’importante operazione del Gruppo Newlat spa che, con Newlat Food spa, ha acquisito il 46,24% della Centrale del Latte d’Italia attraverso l’acquisto di quasi 6 milioni e mezzo di azioni ordinarie; i venditori sono diventati compartecipi di Newlat Food per il 5,30%. L’intesa è finalizzata a consolidare il mercato lattiero caseario italiano e vede in questo modo l’integrazione di due dei principali operatori industriali. Attraverso l’operazione Newlat Food raggiunge i 500 milioni di euro di fatturato. Da segnalare nel frattempo la contemporanea fusione per incorporazione nella Centrale del Latte delle controllate di Vicenza e della Toscana e ciò servirà sia a semplificare la struttura che a ridurre i costi e quindi migliorare la redditività.

L’assemblea dei soci della Centrale del Latte d’Italia, sulla base delle liste presentate dall’azionista Newlat Food, ha infine nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per gli esercizi 2020-2022. Alla presidenza è stato scelto Angelo Mastrolia, 55 anni, già alla guida di Newlat Food, e al suo fianco saranno Giuseppe Mastrolia, Benedetta Mastrolia, Stefano Cometto, Edoardo Pozzoli, Antonella Mansi e Valeria Bruni Giordani. —

L.V.

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