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Sindaci reggiani in pressing su Conte e Bonaccini per riaprire il commercio e l’artigianato

Sindaci reggiani in pressing su Conte e Bonaccini per riaprire il commercio e l’artigianato

La lettera di tutti i 42 primi cittadini al premier e al governatore: «Serve un piano di sostegno ad hoc»

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REGGIO EMILIA. Pubblichiamo di seguito la lettera firmata da tutti i sindaci della provincia di Reggio, inviata al premier Giuseppe Conte e al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per chiedere sostegno a commercio e artigianato.

Gentile Presidente, come Sindaci della Provincia di Reggio Emilia ci facciamo portavoce, attraverso questa lettera, delle istanze di buona parte delle imprese commerciali e di artigianato di servizio dei nostri territori, che tutti noi stiamo incontrando in questi giorni raccogliendone richieste e malumori. Si tratta di una miriade di piccole imprese, attive in ogni settore, che hanno osservato scrupolosamente le disposizioni fin qui decise dal Governo e dalla Regione Emilia-Romagna per tutelare la salute pubblica dei cittadini.

Un sacrificio che ha comportato un’erosione della redditività di portata troppo ampia, mettendo molti nostri negozi, pubblici esercizi, attività nelle condizioni di valutare chiusure definitive delle proprie attività. Attraverso le nuove disposizioni, annunciate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi, si chiede a moltissimi di loro di continuare a pazientare prima di poter riaprire. Un gesto che, oltre a permettergli di recuperare parte della redditività, riaccenderebbe in loro la speranza di ritrovare una nuova normalità. Speranza che, le assicuriamo, per molti è oggi completamente assente.

Ecco perché chiediamo, insieme a loro, che Governo e Regione possano studiare un piano di sostegno ad hoc per queste attività, insieme a un piano di riaperture anticipato rispetto agli annunci fatti. Un piano più congruo alle loro esigenze, comprensivo di un protocollo di sicurezza per la salute che tutti sono disponibili a garantire. Riteniamo di stare al loro fianco, insieme a donne e uomini dell’Emilia-Romagna che svolgono un ruolo essenziale per i nostri territori. Che mantengono in vita il commercio di vicinato, a cui tutti riconosciamo un contributo anche sociale e relazionale, oltre alla valorizzazione impagabile dei nostri centri storici.

Per questo abbiamo deciso di portare alla sua attenzione le necessità di queste realtà, convinti che saprà trovare le migliori soluzioni per affiancarci in una difficile opera di rilancio del nostro tessuto commerciale, finalizzata a salvare questa importante componente delle nostre comunità e, di conseguenza, la stessa coesione sociale dei territori.

Grazie per l’attenzione. Con l’augurio di buon lavoro. —

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