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la scelta della Cgil 

Una mostra retrospettiva per la Festa dei Lavoratori

L.S.
Una mostra retrospettiva per la Festa dei Lavoratori

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RICORDI

I lavoratori si adeguano al confinamento. Per la prima volta celebrano il primo maggio a distanza. Perfino durante il fascismo continuarono a festeggiarlo in compagnia, riunendosi in tavolate clandestine per mangiare i cappelletti. Oggi la festa passa attraverso la stampa, la televisione e Internet. La Camera del Lavoro coglie l'occasione per diffondere on line un'interessante mostra retrospettiva dei manifesti affissi per il primo maggio nella seconda metà del secolo scorso. La si può visitare collegandosi al sito https://www.cgilreggioemilia.it/2020/1maggio-la-festa-dei-lavoratori-a-reggio-emilia-nei-manifesti-dagli-anni-60-ai-90/. Ne risulta uno spaccato di storia contemporanea che rende conto delle lotte sindacali e degli ideali politici che le ispiravano. Nei primi appaiono dominanti i temi della pace e dell'internazionalismo enunciati con le parole d'ordine “pace e disarmo”, “fine alla sporca guerra al Vietnam” e “solidarietà coi popoli che lottano per l’emancipazione, per l’indipendenza, contro il colonialismo”. Nel 1965 si celebrano insieme i ventennali della Resistenza e della Cgil e si rivendica lo statuto dei lavoratori, divenuto legge nel 1970. Il fatidico 1968 insiste ancora sul Vietnam, ma proclama anche la salvaguardia della salute nei luoghi di lavoro e l'aumento delle pensioni. I manifesti del 1969 chiedono la riforma della scuola e anticipano l'autunno caldo: ritmi e ambiente di lavoro a misura d'uomo, sicurezza sociale, diritto d'assemblea in fabbrica, 40 ore di lavoro in 5 giorni, unità sindacale, piena occupazione. Negli anni Settanta e Ottanta viene dato rilievo ai comizi conclusivi, che vedono la partecipazione dei dirigenti nazionali Elio Giovannini, Rinaldo Scheda, Giorgio Benvenuto, Sergio Garavini e Fausto Vigevani, mentre in precedenza era in primo piano il segretario provinciale Franco Iotti. Nel corso degli anni Novanta al “concertone” romano fa da contrappunto la presenza a Reggio di artisti quali Luciano Ligabue, Pierangelo Bertoli, i Nomadi, Enzo Jannacci, Luca Barbarossa e tanti altri. Nel 1998 la nostra città ospita la manifestazione nazionale del primo maggio alla presenza dei tre Segretari generali Sergio Cofferati, Sergio D’Antoni e Pietro Larizza. La Cgil ha allestito anche la mostra telematica “I racconti del Primo Maggio” sul sito della Fondazione Di Vittorio e la raccolta on line “Il nostro maggio” curata dalla Rete nazionale degli archivi Cgil. —

L.S.

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