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la sanità riparte 

Via al recupero di 75mila visite mediche cancellate

Via al recupero di 75mila visite mediche cancellate

L’Ausl dovrà ripensare  tutta la logistica degli spazi individuando luoghi e percorsi adatti a creare distanziamento e una rapida sanificazione

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reggio emilia. Quasi centomila fra visite specialistiche ed esami di laboratorio, oltre a centinaia di interventi chirurgici. A tanto ammonta il bilancio delle prestazioni sanitarie di marzo e aprile che l’Ausl di Reggio ha dovuto rimandare e che ora ci si appresta a riprogrammare.

La direzione sanitaria di Reggio Emilia sta infatti predisponendo la pianificazione per il graduale riavvio delle attività chirurgiche e di specialistica ambulatoriale programmate. Per il recupero delle prestazioni sospese e la riprogrammazione delle agende si rende però necessaria la sospensione dell’attività prenotata fino al 16 maggio ma i cittadini con prenotazioni non devono fare nulla: saranno ricontattati dagli operatori aziendali. Ai cittadini in possesso di una ricetta verrà invece data indicazione per la prenotazione nei prossimi giorni.

Per rendere l’idea della portata delle prestazioni da riprogrammare, per i mesi di marzo e aprile si tratta di 75mila prestazioni di specialistica ambulatoriale e 16mila esami di laboratorio, oltre agli interventi chirurgici che sono stati rimandati senza compromissione per la salute dei pazienti. Sulla base dei contenuti della delibera di Giunta regionale del 27 aprile in merito ai primi provvedimenti per il riavvio dell’attività sanitaria programmata in corso di emergenza Covid, tutte le aziende sanitarie della Regione dovranno adottare misure eccezionali per il contenimento dei contagi.

Vista la complessità della situazione Reggio avrà di fronte nuovi scenari perché, pur essendo l’impatto dell’epidemia sui ricoveri ospedalieri significativamente ridotto, al momento non è ipotizzabile un ritorno completo alla situazione precedente. L’Ausl infatti dovrà ripensare la logistica degli ambienti e delle strutture individuando quelle che consentono percorsi in sicurezza e spazi di distanziamento, modificare la durata delle visite per permettere la sanificazione degli ambienti tra un paziente e l’altro, continuare l’attività di check point agli ingressi, privilegiare la telemedicina e i contatti telefonici o in videochiamata per alcune categorie di pazienti, eliminare l’accesso diretto per gli esami di laboratorio che dovranno necessariamente essere prenotati per evitare assembramenti e trasformare i Cup in Cuptel.

In particolare, i controlli in entrata e le procedure igienico-sanitarie allungheranno i tempi di esecuzione delle prestazioni. La collaborazione dei cittadini, fa sapere l’Ausl, sarà fondamentale: «Dovremo abituarci a indossare la mascherina, lavarci spesso le mani, arrivare possibilmente da soli puntuali agli appuntamenti, né in anticipo né in ritardo, osservare il distanziamento sociale. Confida sulla comprensione dei cittadini, in questa fase di riprogrammazione delle attività specialistiche e chirurgiche, anche alla luce del fatto che le urgenze, così come le cure indifferibili ai pazienti non Covid sono sempre state garantite durante il periodo dell’emergenza».

Si tratterà quindi di una riprogrammazione graduale e progressiva che dovrà necessariamente essere svolta con modalità nuove per garantire assistenza e lavoro in sicurezza ai pazienti e agli operatori. Intanto è stata prorogata fino a sabato 16 maggio l’apertura ridotta degli sportelli situati nell’atrio principale dell’ospedale Santa Maria Nuova.

Fino a quella data gli sportelli continueranno a osservare il seguente orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 15 e il sabato dalle 7.30 alle 13. —

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