Amico: «Si indichino i luoghi per gli eventi»
REGGIO EMILIA
«La Regione si è fatta interprete nei confronti del governo delle istanze degli operatori, spingendo perché il ministro Franceschini approvasse i provvedimenti a sostegno della cultura. Ratificato il contributo di 20 milioni del Ministero, sono in arrivo altri 13 milioni a sostegno di lavoratori atipici e intermittenti». E ancora: «In Commissione Cultura abbiamo chiesto che la Regione sostenga i Comuni per individuare aree adatte a svolgere queste attività in sicurezza sotto il profilo sanitario. Abbiamo poi proposto che l’Emilia-Romagna si faccia promotrice della costituzione di un fondo basato sull’Art Bonus per il sostegno agli artisti e ai circuiti culturali. Può, con la garanzia della Regione, essere un buono strumento per sostenere la cultura». Lo afferma il consigliere regionale, Federico Amico. «La cultura – aggiunge – è un settore colpito duramente dal lockdown. Oggi che l’emergenza ha imposto lo stop a tutte le manifestazioni dal vivo, operatori e istituzioni si stanno interrogando sul futuro di questo modello. La regola del “metro di distanza” induce a immaginare forme diverse di fruizione, che siano rispettose della salute pubblica ma non sacrifichino la dimensione di condivisione. Definiti i termini con cui si potranno organizzare manifestazioni all’aperto, un’azione concreta che il governo potrebbe introdurre è il superamento della “Circolare Gabrielli”». Per Amico, «se a chi organizza iniziative sarà imposto di adottare misure per il distanziamento fisico, è chiaro che questa norma, che prevede oneri aggiuntivi pesanti, non ha più ragion d’essere». —
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