Cavalcavia ferroviario in via Franchetti per eliminare il passaggio a livello
Bibbiano, il progetto esecutivo è già pronto e finanziato dalla Regione con 4 milioni. Caminati: «È la soluzione migliore»
BIBBIANO. Non saranno auto, camion o ambulanze a passare sotto o sopra il passaggio a livello di via Frachetti, nemmeno 550 metri dal centro storico del paese, la strada che porta al polo ospedaliero di Bibbiano e che tanti problemi alla circolazione ha creato lo scorso inverno per i tempi lunghissimi di apertura delle sbarre. Fer (gestore dell’infrastruttura), Regione, Provincia e Comune una soluzione l’hanno trovata: per evitare attese di dieci, a volte anche venti minuti, verrà costruito un cavalcavia ferroviario proprio lungo il tratto del passaggio a livello che, ovviamente, sparirà. E il progetto è già definitivo.
In pratica saranno i regionali della linea Reggio-Ciano che ogni giorno portano a scuola o al lavoro centinai di studenti e di pendolari, a fare un “balzo” di circa 5 metri, superando, appunto lungo il cavalcavia sul quale correranno i binari, quel “nodo” che ha spesso soffocato il traffico di tutto il paese, che per almeno due volte ha bloccato ambulanze che stavono correndo per raggiungere persone inferme e che ha avvelenato partenze per lavoro e rientri a casa di centinaia di bibbianesi che alla fine hanno anche protestato vibratamente.
«Assieme a Comune, Provincia e Regione abbiamo affrontato il problema non appena ci siamo accorti che, oltre mandare in tilt il traffico, il passaggio a livello poteva diventare un rischio grosso anche per gli interventi di soccorso alle persone. E ci siamo messi a studiare la soluzione». Daniele Caminati, presidente dell’Azienda consorziale trasporti di Reggio Emilia e consulente del Comune di Bibbiano, si è seduto al tavolo con i tecnici – diversi mesi fa – per individuare il tipo di intervento più idoneo, meno impattante e, sperabilmente, più veloce da fare.
«Abbiamo preso in considerazioni diverse opzioni, tra le quali quella di realizzare un sottopasso per scavalcare i binari. Ma dagli studi computi abbiamo capito che era impraticabile».E il perché lo spiega il tecnico di Fer, l’ingegnere Davide D’Avanzo, responsabile delle opere civili di Ferrovie Emilia Romagna, nonché della costruzione del sovrappasso ferroviario. «Realizzare il sottopasso – dice – avrebbe comportato almeno 18 mesi di lavori e la chiusura della strada provinciale per un periodo di tempo considerevole con tutte le conseguenze che questo avrebbe comportato». Disagi enormi, un’altra volta, alla circolazione, probabilmente peggiori dei tempi lunghi di chiusura del passaggio a livello.
Dunque, dopo aver valutato anche la possibilità di superare il blocco con un cavalcavia per i mezzi civili, la scelta è caduta sul sovrappasso ferroviario. «Un intervento – prosegue Caminati – che verrà realizzato lungo il tracciato ferroviario e che per realizzare il quale sarà necessario unicamente procedere con piccolissimi espropri per consentire l’allestimento del cantiere».L’iter ha viaggiato spedito: la Regione ha messo a disposizione 4 milioni di euro, i progettisti si sono messi al lavoro fino ad arrivare al progetto esecutivo che ha già ottenuto il via libera regionale, quello della Provincia e ora manca l’ultimo passaggio in Comune. Poi il cantiere potrà essere avviato: «e se tutto andrà come deve – prosegue Caminati – i lavori potrebbero iniziare il estate per essere conclusi a fine inverno». Ovvio, la ferrovia sarà interrotta «ma il servizio di trasporto – dice – verrà sostituito dabus»
«Si tratta di un intervento studiato molto bene – conclude il presidente di Act – perché, per esempio, le sponde del cavalcavia verranno realizzate in terra che poi provvederemo a seminare per far crescere l’erba, quindi a basso impatto ambientale».
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