Landini comprata da un gruppo inglese. La famiglia si tiene il 25% delle quote
Castelnovo Sotto: la nuova società ha un capitale sociale da 4 milioni di euro. Un ramo dell’azienda sarà dato in affitto a un gruppo di Como
CASTELNOVO SOTTO
Una nuova società per il 75% in mano agli inglesi del Gruppo Briarwood Productions Ltd di Bristol, Regno Unito, fondata 40 anni fa, e per il 25% ancora in mano alla famiglia. È il nuovo corso della Landini Srl, fondata negli anni Sessanta dal cavalier Mirco Landini, scomparso poco più di un anno fa. Un accordo che si è perfezionato proprio in questi giorni difficili, con l’Italia e l’Europa occidentale bloccate dal Coronavirus, e la produzione stessa negli stabilimenti di via Curiel ferma, ma pronta a ripartire domani con l’allentamento del lockdown.
Per i circa 140 lavoratori dell’azienda che opera nel settore della produzione e commercializzazione di lastre in fibrocemento, coperture metalliche, edilizia e depurazione è una buona notizia, dopo le incertezze degli ultimi mesi in cui in azienda – prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria – era stato introdotto il contratto di solidarietà. Il perfezionamento del passaggio societario è stato rallentato dalla situazione globale, con i lavoratori finiti in cassa integrazione a causa dell’emergenza stessa e con l’azienda che non è stata in grado di anticipare il pagamento della cassa. Ma ora tutto questo dovrebbe essere alle spalle.
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Tutto il personale passa sotto la nuova società, creata con un capitale sociale di 4 milioni di euro e alla presidenza del consiglio di amministrazione resta la vedova di Landini, Marisa Mattace. Solo per i dipendenti del reparto coperture metalliche – una dozzina in tutto – si apre un’altra strada. Per ora, rimangono sotto la vecchia proprietà, ma è in corso una trattativa per l’affitto del ramo d’azienda triennale con l’impegno al rinnovo, e ormai dato per fatto, con la Lattonedil di Como.
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«Questo importantissimo accordo nasce prima di tutto dalla relazione pluriennale e dall’amicizia fra il cavalier Mirco Landini e Mr Alan Janes – è la dichiarazione rilasciata dalla presidente, Marisa Mattace – Con questa operazione sono certa di assicurare un prospero futuro al Gruppo Landini e di seguire le volontà di mio marito che avrebbe desiderato fortemente questa unione. Iniziamo con grande determinazione questa collaborazione anche personale con Oliver Janes, di cui ho grande stima e che considero come un fratello avendolo visto crescere fin da piccolo nello stabilimento e nei cortili della Landini. Il marchio e i prodotti sviluppati da questa unione di Brianrwood e Landini continueranno ad affermarsi ulteriormente sui mercati nazionali ed internazionali delle lastre in fibrocemento e degli altri prodotti del settore edilizia e depurazione». «Lasciatemi ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno collaborato a questa operazione, tutti i dipendenti, gli istituti di credito ed in particolare il dottor Guido Prati che, con il team dei consulenti di Baldi & Partners e Baldi Finance, ha concluso con successo questa complessa ed articolata trattativa, ma un doveroso e grato ringraziamento va anche al cavaliere del lavoro Fabio Storchi e al dottor Alessandro Parma, rispettivamente presidente e responsabile Area Lavoro e Relazioni Sindacali di Unindustria Reggio Emilia, per tutto il supporto qualificato, attivo e costante assicurato alla propria azienda associata Landini Spa» ha concluso. —
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