Scuola, il Comune rifà i conti deciso il taglio delle bollette
Scandiano, tariffe ricalcolate su servizi pre e post-orario scolastico e sull’orario prolungato. Via libera al sostegno a distanza: 110 ore settimanali in più per fare i compiti
SCANDIANO. Le tariffe pre e post-scuola del mese di febbraio delle famiglie scandianesi saranno riviste considerando l’emergenza sanitaria. La giunta del Comune di Scandiano ha indicato i criteri con cui verranno gestite le rette scolastiche dei servizi educativi comunali per i mesi che mancano da qui all’estate, quando sarebbe dovuta terminare l’attività scolastica preventivata. In precedenza era già stato annunciato un ricalcolo delle rette scolastiche; ora al pacchetto si aggiungono i servizi di accompagnamento e affiancamento prima e dopo l’orario di lezione, un’opportunità preziosa per tanti genitori alle prese con gli incastri degli orari e degli impegni di lavoro.
Per i nidi d’infanzia, gli spazi bimbi sino ai tre anni e le scuole d’infanzia comunali e statali, le rette da febbraio a oggi verranno rielaborate conteggiando i reali giorni di frequenza sino alla sospensione di febbraio. Verrà compreso anche il tempo prolungato, sino al termine dell’emergenza e all’eventuale riapertura dei servizi.
Inoltre, sono state annullate le rette già emesse a febbraio con cui le famiglie avrebbero dovuto pagare la seconda rata, quella relativa al periodo da gennaio a giugno. Le richieste di pagamento verranno successivamente rimandate, dopo aver calcolato i servizi concretamente usufruiti, quindi da inizio anno sino al 25 febbraio. Le fatture con scadenza 31 marzo non dovranno essere pagate. Per chi le ha già saldate è previsto il rimborso. Un altro fronte delicato è quello del sostegno agli alunni disabili, che durante le normali lezioni erano seguiti in presenza da educatori coordinati da una cooperativa sociale.
Il Comune di Scandiano ha autorizzato questa realtà ad effettuare, sino a 110 ore a settimana, lavoro a distanza con gli allievi già seguiti nelle scuole elementari, medie e superiori, quantomeno sino alla fine dell’anno scolastico. In questo modo, gli operatori potranno «mantenere la relazione con i ragazzi e con le loro famiglie, collaborare nei progetti di didattica a distanza con le insegnanti di classe e con le docenti di sostegno, aiutare i ragazzi nello studio e nei compiti quotidiani». Un percorso simile verrà messo in piedi per l’attività pomeridiana extrascolastica e di recupero scolastico, ristretto ai giovani che frequentino le quinte elementari e le scuole medie. In questo caso, verranno approntati dei collegamenti individuali via internet di tre ore a settimana per utente, sino a un pacchetto massimo di 72 ore settimanali. Così i ragazzi potranno continuare a studiare affiancati dagli educatori con cui già erano entrati in contatto nei mesi precedenti, ed essere aiutati nei compiti.
Anche gli altri Comuni del distretto si sono attivati per cercare di tagliare le spese alle famiglie. Alcune settimane fa l’amministrazione di Casalgrande ha deliberato la riduzione delle rette di frequenza per i servizi 0-6 anni, sia comunali che paritari del territorio, grazie a una collaborazione fra ente, istituto comprensivo e le due realtà paritarie: la scuola dell’infanzia Maria Valentini e la direzione del nido e del settore infanzia della Santa Dorotea. Ogni scuola ha proposto diverse soluzioni, dal rimborso diretto alla riduzione della tariffa per il futuro.
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