«Si sono negativizzati 7 anziani su 10 positivi sottoposti a tampone»
Lo annuncia un medico della casa di riposo di via Mandriolo La responsabile della struttura: «Ce la mettiamo tutta»
CORREGGIO
«Abbiamo appena ricevuto gli esiti dei tamponi fatti su dieci anziani positivi al Covid-19: sette si sono negativizzati. Leggo questa novità positiva come un segnale di ripresa e fiducia verso un futuro positivo». Queste le parole di Stefania Borciani, medico del centro anziani, casa protetta e centro diurno di via Mandriolo a Correggio.
Aggiunge Sonia Borrelli, da marzo responsabile della struttura: «È una buona notizia in un periodo difficile. Nell’impegno quotidiano noi ce la mettiamo tutta per prenderci cura al meglio dei nostri anziani». Il centro era finito nell’occhio del ciclone, fra cordoglio e tensioni politiche, dopo che erano stati registrati numerosi casi di positività e dieci decessi fra gli ospiti. Le prime accuse arrivarono dai parenti di un ospite positivo che, preoccupati e amareggiati, hanno segnalato una serie di problematiche: isolamento tardivo dei casi positivi, informazioni sulle situazioni cliniche diffuse in modo sommario, protocolli anticoronavirus messi in pratica tardi, mancanza di formazione da parte del personale sanitario.
Dati drammatici e testimonianze che avevano sollevato interrogativi da parte dei consiglieri di minoranza del M5S Giancarlo Setti e Mauro Pernarella sulla gestione dell’emergenza, mossi dall’obiettivo di capire perché una fascia così esposta della popolazione non fosse stata sufficientemente protetta, pur conoscendo fin dall’inizio la particolare vulnerabilità degli anziani. Accuse alle quali aveva risposto il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, tirata in ballo dai pentastellati dopo un incontro sul tema avvenuto l’8 aprile.
«Ci ritroviamo – disse il sindaco – gli esponenti politici del M5S a strumentalizzare e distorcere le informazioni, senza scrupoli. Trovo il tentativo di voler parlare sempre male di medici, infermieri, operatori che stanno svolgendo un lavoro difficile, con tante paure per sé e le loro famiglie, di un livello vergognoso e inopportuno». Ora la situazione pare volgere al meglio, a livello sanitario, con rasserenamento degli animi. —
Alessandro Cagossi
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