Gazzetta di Reggio

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il decreto anti-virus applicato in tribunale 

Dal 12 maggio udienze a scartamento ridotto

T.S.
Dal 12 maggio udienze a scartamento ridotto

Slitta al 31 luglio la fase 2 giudiziaria: temperatura misurata all’ingresso, cautele sanitarie, cause selezionate e non affollate

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REGGIO EMILIA

Dal 12 maggio riprenderanno le udienze penali e civili, per entrare così nella fase 2 (tanto per gradire già slittata di un mese, cioè sino al 31 luglio, come periodo “caldo” da monitorare) che da decreto si sostanzia in una gestione discrezionale dell’emergenza, in cui i poteri organizzativi sono rimessi ai dirigenti giudiziari.

Sinora anche nel nostro tribunale la sospensione ha ridotto al minimo l’attività. In soldoni, nel settore civile si tengono le udienze urgenti che riguardano i minorenni e i rapporti familiari, mentre nel penale non si sono mai interrotte le convalide di arresto e di fermo, oltre alle udienze nei procedimenti che coinvolgono detenuti. Non ancora ben rodato il sistema di videoconferenza in ambito penalistico, comunque già applicato con collegamenti dal carcere o dalle sedi delle forze dell’ordine direttamente con il giudice e le parti presenti in aula. Più avanti, da questo punto di vista, il versante civilistico dove il processo telematico era già approdato con risultati soddisfacenti. Comunque la ripresa dell’attività giudiziaria dal 12 maggio dovrà scontrarsi con una situazione sanitaria tutt’altro che stabilizzatasi. Da questo punto di vista chi guida il tribunale – cioè il presidente Cristina Beretti – sta predisponendo tutta una serie di misure per garantire sicurezza a chi accede al palazzo di giustizia. Il primo “filtro” all’ingresso da parte dei vigilantes (misurazione della temperatura con il termoscanner, oltre al passaggio al metal detector) e l’utente – obbligatoriamente dotato di mascherina – seguirà dei percorsi guidati. Dispenser con gel igienizzante davanti alle cancellerie (vi si accede solo su prenotazione telefonica o via mail), ma anche alle aule d’udienza e agli ascensori (sale o scende non più di una persona alla volta, qualcuna in più in quelli attivi nella struttura che accoglie procura e giudice di pace). Cancellerie protette con plexiglass per limitare il contatto con il pubblico, in attesa ovviamente a distanza. A magistrati e personale amministrativo sarà consegnato un kit anti-virus (mascherine, guanti, visiere, disinfettante e straccetto per il pulire dove operano, in aula o in ufficio). Saranno intensificate le pulizie nell’intera struttura giudiziaria. Impossibile ripartire con le consuete udienze-fiume da non pochi fascicoli penali e decine di testimoni: avranno la precedenza i processi con imputati sottoposti a misure restrittive e quelle cause prossime alla sentenza. Per tutti gli altri solo rinvii. Il 31 luglio nuovo punto della situazione. —

T.S.

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