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“Riapre” l’Appennino ma occhio alla folla

“Riapre” l’Appennino ma occhio alla folla

Il presidente del Parco: «Luoghi per ritrovare il benessere però scegliete quelli meno noti e meno frequentati»

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Da oggi, lunedì 4 maggio, è possibile raggiungere in auto il territorio collinare e montano dell’Appennino reggiano anche per svolgere individualmente attività motorie e sportive. Si tratta di un provvedimento che fa parte delle ultime disposizioni legate alle misure di contenimento della pandemia e che, di fatto, riapre l’afflusso verso la montagna. Un provvedimento accolto positivamente dal presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli.

«Il Parco nazionale apprezza e condivide queste nuove opportunità: è un bene per tutti che queste attività importanti per il recupero e il benessere psicofisico di tante persone si possano distribuire su spazi naturali ampi e non siano costrette solo in luoghi densamente abitati come le aree urbane e periurbane», commenta Fausto Giovanelli.

«Ciò ovviamente – prosegue il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano – ai fini di ridurre i rischi di contatto e i conseguenti pericoli di ripresa del contagio. Il Parco nazionale, e più ampiamente la Riserva Uomo e Biosfera, possono offrire una grande rete di sentieri, carraie, strade minori, boschi, spazi aperti e mete naturalistiche e paesaggistiche. In alcune aree delimitate (per ora solo la Pietra di Bismantova) l’accesso è proibito da ordinanze locali».

Una fruizione del territorio che comunque dovrà essere affrontata con prudenza.

«Si raccomanda comunque a coloro che vorranno fruirne di non scegliere luoghi o punti di partenza generalmente noti e quindi presumibilmente utilizzati da molti – aggiunge Fausto Giovanelli – ma di scegliere punti di partenza e percorsi più prossimi e soprattutto meno noti e frequentati di altri. Può essere anche l’occasione per andare alla scoperta di nuovi percorsi, località e paesaggi che sono ovunque interessanti in questa primavera in Appennino».

«Si raccomanda inoltre attenzione e precauzioni rispetto a ogni rischio di sicurezza personale, compreso quello di perdere l’orientamento. Il Soccorso alpino regionale – conclude presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano – ha indicato sui propri siti specifiche raccomandazioni, essendo in questa fase più complicata e onerosa ogni azione di soccorso». —

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