«Attendiamo le candidature e gli appelli dei nostri “vip”»
REGGIO EMILIA
Nato nel 2003, il progetto “Luoghi del cuore” del Fai ha raccolto, nelle prime nove edizioni, circa 7 milioni di voti, di cui due milioni nella sola edizione del 2018.
I 37mila luoghi votati finora in tutta Italia presentano tipologie molto varie ma hanno in comune il fatto di essere luoghi legati alle emozioni, alla vita o alla memoria di chi li vota. Ci sono pievi e chiese, ruscelli e parchi, e poi castelli, ville, antiche osterie (come l’albergo-ristorante Il Bersagliere di Boretto).
Finora i progetti di riqualificazione sostenuti dal Fai sono stati 119, disseminati in tutte le regioni d’Italia.
La prima fase del censimento inizia domani con la raccolta dei voti. Fino alla metà di dicembre chi lo vorrà potrà votare il proprio luogo del cuore o più d’uno: ognuno può esprimere tre voti, ma non tutti per lo stesso luogo. La votazione può essere fatta sul sito del Fai. In una seconda fase – terminata l’emergenza da Coronavirus – verrà promossa anche la raccolta voti attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo, durante eventi pubblici e nei punti Fai (a Reggio Emilia, la libreria del Teatro di via Crispi). Al termine di ogni censimento, Fai e Intesa San Paolo mettono a disposizione dei luoghi più amati una serie di contributi economici: una parte viene riservata ai più votati, la cifra restante viene assegnata attraverso un bando – che viene aperto tra marzo e giugno – per la selezione degli interventi. Al bando possono partecipare i luoghi che nel censimento hanno ottenuto almeno duemila voti, chiedendo un contributo economico o la collaborazione tecnica del Fai.
Negli anni passati, nel territorio reggiano sono stati votati, in modo spontaneo, il Santuario della Beata Vergine della Battaglia a Quattro Castella, e poi Palazzo Rainusso a Rubiera, l’albergo-ristorante Il Bersagliere di Boretto, il Pozzo di Borsea a San Polo e la Rocca dei Boiardo di Scandiano. Quest’anno cittadini, comitati e associazioni possono suggerire il luogo del cuore che necessita di più attenzione al Fai di Reggio Emilia: «L’attività della delegazione provinciale costituisce una sorta di regìa sul territorio, supportando tutti i luoghi più votati e i comitati più attivi, senza distinzione», spiega Roberta Grassi, capo delegazione del Fai di Reggio. Anche i personaggi famosi di casa nostra sono invitati a partecipare come testimonial: «Con i loro appelli potremmo ottenere molti più voti».—
M.R.
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