Gazzetta di Reggio

Reggio

sant’ilario 

Il pusher viaggiava sui pullman e consegnava a casa: arrestato

C.O.-T.s.
Il pusher viaggiava sui pullman e consegnava a casa: arrestato

I carabinieri hanno sequestrato un etto e mezzo di droga pronta allo spaccio Nell’abitazione 12mila euro in contanti. Il 28enne patteggia un anno e 4 mesi

2 MINUTI DI LETTURA





SANT’ILARIO

Utilizzando mezzi pubblici dalla vicina provincia di Parma si spostava in quella di Reggio Emilia per curare le consegne di droga al domicilio dei clienti. A scoprirlo i carabinieri della stazione di Sant’Ilario che, sabato pomeriggio, l’hanno fermato e controllato, nei pressi della locale stazione dell’autobus che avrebbe dovuto condurlo a casa, trovandolo con lo zaino imbottito di droga. Lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: si tratta di un 28enne residente in provincia di Parma, Lamin Dibba, di origine gambiana, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.

All’uomo i carabinieri hanno sequestrato oltre un etto e mezzo di marijuana custodito all’interno dello zaino in dosi di varie pesature (da un minimo di 3 grammi a un massimo di 30 grammi) già confezionate e pronte allo spaccio e 12.400 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.

L'uomo, quando è stato fermato, aveva con sé 400 euro in banconote di vario taglio e due telefoni cellulari, considerati i tramite per i contatti con i clienti, in uno dei quali i militari hanno rinvenuto messaggi audio e di testo che rimandavano non solo all’illecita attività di spaccio ma anche a quella di consegna a domicilio a favore di clienti, anche reggiani, in corso di identificazione.

La successiva perquisizione eseguita nell’abitazione del 28enne ha permesso di rivenire altri 12mila euro e materiale per il confezionamento (oltre 500 bustine con chiusura ermetica e due rotoli di cellophane) e la pesatura (un bilancino di precisione). L’arresto è avvenuto sabato, poco dopo le 14.30, quando i carabinieri di Sant’Ilario hanno proceduto al controllo di un umo che con zaino in spalle, che si trovava alla fermata di un autobus che avrebbe dovuto condurlo a casa, un comune della provincia di Parma.

La preoccupazione del giovane fermato, emersa nel corso delle procedure di identificazione, ha indotto i militari ad approfondire gli accertamenti, culminati con il rinvenimento all’interno dello zaino di una quindicina di dosi di marijuana di varie pesature per oltre un etto e mezzo complessivo di droga.

Ieri mattina, in tribunale a Reggio Emilia, il gambiano – difeso al legale Davide Cattabiani del foro di Parma – ha ammesso di essere uno spacciatore e si è scusato con il giudice Simone Medioli Devoto. La Procura ha poi chiesto gli arresti domiciliari, ma il giudice ha optato per una misura meno afflittiva (divieto di dimora in provincia di Reggio Emilia) come richiesto dal difensore. Misura restrittiva che rimane in piedi, in quanto Dibba ha poi patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione, ma con pena non sospesa. —

C.O.-T.s.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google