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l’assessore regionale  

«L’attività di controllo? Mai fermata Entro l’anno un piano regionale»

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Castelnovo monti

«I piani di controllo? Non li abbiamo mai fermati. Lo abbiamo chiarito con almeno due circolari alle Province che potevano procedere con le autorizzazioni perché si tratta di attività di utilità pubblica. Poi capisco che per i cacciatori non sia facile districarsi nella materia e abbiano preferito non rischiare...». Così l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi.

In quanto alla caccia di selezione , che riguarda, è bene precisarlo, solo i cinghiali, aggiunge. «Di solito partiva a metà aprile. Ma il lockdown aveva imposto lo stop. Fornisce ora un’opportunità in più per il contenimento della specie. Sarà possibile da domani, dopo l’approvazione di oggi pomeriggio (ieri, ndr) in giunta regionale del calendario venatorio e dei piani di prelievo che assegna i numeri dei capi da abbattere per ogni provincia. In questa situazione di emergenza siamo stati la prima Regione a dare il là. Il nostro obiettivo ora è di arrivare, entro l’anno, anche a un piano di controllo di livello regionale: non più singoli piani provinciali. Questo per contenere la proliferazione degli ungulati e idanni da essi provocati». Di fatto, per la caccia di selezione, quello in giunta ieri era quindi l’ultimo passaggio amministrativo dopo la delibera regionale del 30 aprile del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Ma a mancare è ancora un tassello, che dovrebbe sistemarsi a breve: quello dei tesserini. La distribuzione, sempre in capo alla Regione, dovrebbe completarsi appunto in queste ore. I cacciatori interessati potranno ritirarli nei singoli Comuni. —

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