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«L’epidemia nelle nostre mani Una ricaduta sarebbe rovinosa»

Jacopo Della Porta
«L’epidemia nelle nostre mani Una ricaduta sarebbe rovinosa»

Ieri un morto e 13 nuovi contagi a Reggio Emilia e provincia Venturi: «Responsabilità e rispetto per non tornare indietro»

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La diminuzione dei contagi non era una rondine. Per il secondo giorno consecutivo in regione il dato dei nuovi casi di positività è rimasto sotto quota duecento, per la precisione 159, uno degli incrementi più bassi in assoluto.

A Reggio Emilia si è registrato il decesso di un 85enne di Campegine, mentre i nuovi contagiati sono 13. In terapia intensiva ci sono 14 pazienti.

Ieri è iniziata la fase due, ma naturalmente i dati fotografano la situazione dei giorni precedenti. Per valutare l’impatto della fine del lockdown bisognerà attendere almeno metà maggio.

Il commissario Sergio Venturi, nel suo quotidiano aggiornamento sull’epidemia, ha rivolto un appello affinché non siano compromessi i risultati ottenuti, a costo di grandi sacrifici e lutti, in queste settimane.

«Le notizie che mi arrivano parlano di un senso di responsabilità diffuso nelle città e nei luoghi più frequentati. Le due parole che devono connotare la seconda fase sono responsabilità e rispetto. Oggi, più che nella prima fase, l’epidemia è nelle nostre mani e dobbiamo fare in modo che le nostre azioni non comportino una ripresa dei casi perché ci metterebbe in ginocchio sotto tutti i punti di vista. Dobbiamo avere rispetto del lavoro delle persone che ci ha consentito di arrivare a questo punto e dei cittadini, famiglie e bambini, che in questi due mesi sono rimasti in casa. Tornare indietro non è possibile: se va male non possiamo bloccare di nuovo tutto, altrimenti il Paese andrebbe a fondo». Pertanto Venturi invita a usare sempre la mascherina, «anche se le altre persone sono a tre metri». Non è un obbligo in certe circostanze, ma è «una buona abitudine in attesa di una cura o di un vaccino».

L’epidemia è sotto controllo e gli ospedali stanno riprendendo gradualmente le loro attività normali dopo due mesi molto duri.

La strage delle case di riposo e nelle Cra sembra essersi interrotta. Ieri in regione ci sono stati 24 decessi, di cui due in strutture per anziani (in media erano un quinto del totale dei decessi).

Nel suo intervento il commissario Venturi ha bacchettato le persone che continuano a chiedere perché non si adotta questa o quella cura e ha dispensato una breve lezione su cosa sia il metodo scientifico. «Basta con il tormentone dei social network sul plasma. Stiamo parlando di una terapia che ha riguardato 21 pazienti: sulla base di questo voi ritenete che si possa estendere a tutti? Trasfondere plasma non è come trasfondere una soluzione fisiologica in una flebo. Prima di partire per la tangente, dicendo che abbiamo trovato la cura, dobbiamo fare delle sperimentazioni, abbiamo bisogno di qualche certezza in più. Non mi assillate più sul plasma perché abbiamo già risposto e smettete di dire che dove stanno sperimentando questa cura non ci sono più decessi perché non è vero».

Ieri il sindaco di Reggio Luca Vecchi ha segnalato che nei parchi cittadini si sono verificati assembramenti (di persone che si sono date appuntamento) e alcuni hanno praticato sport di squadra come calcio e basket: comportamenti che non sono però ancora consentiti.

«Oggi abbiamo tollerato ma da qui a qualche giorno verranno emesse delle sanzioni da parte della polizia municipale», ha aggiunto il primo cittadino. Vecchi ha detto inoltre di aver notato in giro troppe persone senza mascherina: «Dobbiamo abituarci a considerarle come un pezzo di abbigliamento».

I nuovi decessi comunicati ieri riguardano 7 residenti nella provincia di Piacenza, 1 in quella di Parma, 1 in quella di Reggio Emilia, 3 in quella di Modena, 5 in quella di Bologna (nessuno nell’imolese), 4 a Ferrara, 1 a Ravenna, 1 in quella di Forlì-Cesena (nel territorio cesenate), 1 nel riminese. Nessun nuovo decesso da fuori regione.

Questi i casi di positività sul territorio: 4.251 a Piacenza (37 in più rispetto a ieri), 3.227 a Parma (23 in più), 4.778 a Reggio Emilia (13 in più), 3.747 a Modena (10 in più), 4.204 a Bologna (40 in più), 386 le positività registrate a Imola (come ieri), 938 a Ferrara (4 in più).

In Romagna sono complessivamente 4.644 (32 in più), di cui 986 a Ravenna (nessuna variazione rispetto a ieri), 910 a Forlì (6 in più), 712 a Cesena (17 in più), 2.036 a Rimini (9 in più). —





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