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Patto tra sindaci per fare shopping e sport tra Comuni che confinano

Adriano Arati
Patto tra sindaci per fare shopping e sport tra Comuni che confinano

Siglato tra Cavallaro e il primo cittadino di Campogalliano Si potrà correre anche nell’area di espansione del Secchia

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RUBIERA

Un accordo fra Rubiera e Campogalliano per regolare gli spostamenti per shopping e passeggiate nei due cittadine. Lo hanno raggiunto nella giornata di ieri i due Comuni confinanti, uno sul versante reggiano e l’altro su quello modenese.

Il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro e la collega Paola Guerzoni hanno sottoscritto una sorta di protocollo in cui si consente «il reciproco spostamento per necessità» ai residenti dei due Comuni, da sempre strettamente legati: per il commercio e i servizi, per i collegamenti sulla direttrice che da Sassuolo porta sino all’imbocco dell’autostrada A22 a Campogalliano e per la vasta zona verde delle casse d'espansione del Secchia, con la sua ricchissima rete di sentieri e piste ciclabili spalmate fra i due territori.

Gli ultimi decreti hanno alleggerito i vincoli di movimento all’interno delle stesse province ma si sono ancora diversi nodi da sciogliere per passare invece fra due province vicine. Rubiera da sempre è connessa al territorio modenese, vista la posizione strategica sulla via Emilia e lungo il corso del Secchia, e la necessità di indicazioni chiare era emersa forte, da entrambi i lati del confine.

I due Comuni si sono attivati, partendo dall’ordinanza regionale arrivata a ruota del decreto nazionale, e si è giunti all’accordo: i due sindaci danno reciprocamente il consenso allo spostamento per motivi di necessità, di salute e di lavoro. Nel pacchetto è quindi compresa anche la possibilità di spostarsi fra Rubiera e Campogalliano anche per fare acquisti nei rispettivi esercizi commerciali. Il discorso è valido anche per l’attività fisica nelle casse d’espansione del Secchia, un’area naturale sviluppata nei secoli attorno al fiume, dove diventa difficile seguire i confini istituzionali creati poi dall’uomo.

Nei sentieri della zona fluviale si potrà camminare e girare in bici senza vincoli, non è permesso invece lo stazionamento nelle panchine e nei vari punti di sosta.

«Abbiamo condiviso il permesso a chi fa attività motoria lungo le casse di espansione del Secchia così da “chiudere il giro” senza doversi buttare nel lagone per inseguire un confine municipale non segnato - e, tra l’altro, tracciato prima che l'acqua fosse lì. Nell’area del Parco è comunque vietato lo stazionamento». L’operazione è possibile perché le due province rientrano nella stessa Regione; altri Comuni che confinano con Regioni diverse avrebbero avuto molte più difficoltà in questo senso. Ora l’amministrazione rubierese punta a chiudere un accordo simile anche con il Comune di Modena, altrettanto interconnesso per lavoro, spese e scuole. —

Adriano Arati

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