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le regole d’accesso anti-virus 

Aula-bunker, distanze guanti e mascherine

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BOLOGNA

Un piano in 13 punti per accedere in sicurezza all'aula bunker del carcere della Dozza di Bologna, ristrutturata appositamente per l'appello del maxiprocesso Aemilia – 120 imputati – la cui ripresa è fissata per il 14 maggio, dopo vari rinvii per l'emergenza sanitaria da Coronavirus.

Corte di appello e Procura generale hanno stilato un elenco di regole per l'accesso alla struttura, indicando in due metri la distanza di sicurezza che le persone dovranno tenere entrando e, una volta sedute, all'interno. Ogni avvocato, inoltre, dovrà avere una postazione definita, che manterrà mattina e pomeriggio, di rientro dopo la pausa pranzo.

All'esterno dell'aula-bunker sarà posizionato un bidone per smaltire mascherine e guanti, da indossare obbligatoriamente prima di passare sotto al metal detector e da cambiare dopo la pausa pranzo. All'ingresso, tra l'altro, ci sarà chi controllerà il distanziamento sociale e che gli avvocati prendano subito posizione, così da evitare assembramenti. È previsto che a metà e alla fine della giornata l'aula venga sanificata, con particolare attenzione a tavoli, sedie e microfoni.

Secondo le verifiche dell’autorità sanitaria, la capienza dell'aula risulta fissata in non più di 50 posti: nelle prime udienze il numero di presenti era però circa il triplo. Sono previste anche verifiche periodiche all'impianto di climatizzazione e per tutto il maxi processo dovranno essere tenute aperte le finestre dell'aula. —

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