«Nel 2020 il Pd non ha certo bisogno di dividersi tra cattolici e non»
Il capogruppo Cantergiani sul documento dei nove consiglieri di maggioranza contrari alla ripresa delle messe
REGGIO EMILIA
Già la scelta “pilatesca” del gruppo consiliare Pd di astenersi nelle scorse settimane sulla mozione di Claudio Bassi a sostegno dell’appello del vescovo era stata la cartina di tornasole della difficoltà di trovare una posizione comune nella maggioranza tra l’ala cattolica e quella laica. E la conferma è arrivata puntuale con il comunicato emesso da nove consiglieri della maggioranza con il quale in estrema sintesi sostengono che le messe non si devono celebrare. «Siamo in pandemia: bisogna ascoltare i medici, non la Cei».
Un’entrata a gamba tesa, per molti cattolici, e una presa di posizione che non a caso nasce a Reggio dove la Diocesi ha proposto un primo protocollo sperimentale per favorire la riapertura e dove l’ex sindaco e capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio è stato il primo a invitare il Governo a riaprire le chiese. Tre indizi che portano a far riemergere il delicato e difficile equilibrio le due anime del Pd. Un’analisi che potrebbe sembrare d’antan, ma che le ultime vicende invece confermano.
Senza dimenticare la difficoltà nel Pd a trovare un nuovo segretario in un annoso confronto-scontro tra ex renziani ed ex bersaniani che oggi si professano tutti zingarettiani. Il primo a gettare acqua sul fuoco è il capogruppo Pd Gianluca Cantergiani, che prova a puntare sull’ironia: «Forse è una risposta al vostro direttore, che sostiene che il Pd non esiste». Poi nel rispondere nel merito sostiene invece che «ogni consigliere eletto porta con sé delle sensibilità. È indiscutibile che il Pd ha al proprio interno una pluralità di posizioni e non è un mistero che anche nel gruppo consiliare convivono posizioni diversificate, che sono una ricchezza. Stiamo però parlando di un comunicato stampa e non di una mozione o di un ordine del giorno approdato in Sala Tricolore». Cantergiani sottolinea poi di «ritrovarsi in pieno nelle parole espresse da Gigliola Venturini» e lo dice, aggiunge «da cattolico che da tanto tempo non può frequentare la messa che seguo on-line, perché sono consapevole che stiamo vivendo una situazione difficile e sono consapevole che in questa situazione di emergenza tutti i luoghi pubblici, le scuole, devono essere soggetti alle disposizioni del Governo e tra questi anche le chiese. Io mi pongo in una posizione da cattolico che rifiuta le due posizioni radicali. Ecco perché nell’ultimo consiglio abbiamo respinto in maniera compatta un ordine del giorno della Lega che chiedeva al sindaco di non prendere posizione sulla riapertura delle messe. Il comunicato dei nove consiglieri non entra nel merito di un tema che è sentito, ma pone invece la dicotomia tra cattolici e non. Francamente nel 2020 di un dibattito simile non se ne sente il bisogno. Per questo la risposta della Venturini è stata equilibrata e ha fatto una riflessione complessiva che ha il valore aggiunto dal provenire da una persona di formazione laica come lei stessa ha scritto».
Meno diplomatico il consigliere Pd Fausto Castagnetti, per il quale il comunicato non andava fatto. «Potevano evitarlo perché non è materia del consiglio comunale. È avviato un discorso tra Governo e Cei ed è certo che le messe potranno riprendere solo nel rispetto di tutte le condizioni che saranno dettate. È un documento che non ha senso, semplicemente perché è inutile», spiega. Castagnetti concorda con le dichiarazioni del segretario pro-tempore del Pd Gigliola Venturini e sottolinea, con una punta di amarezza, che «nel gruppo di maggioranza il comunicato stampa non è stato discusso e nemmeno il capogruppo ne era stato preventivamente informato».
Sintetica Lucia Piacentini che già in mattinata aveva affidato al profilo Facebook il suo pensiero: «Mi piace la posizione di Gigliola Venturini e come ho scritto mi sento rappresentata da un partito che mi ha accolta come membro della società civile e che tiene dentro la complessità delle diversità. Questo è il cambiamento che promuovo e perseguo, non senza fatica». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
