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Sorpreso con la coca negli slip arrestato un operaio di 35 anni

Sorpreso con la coca negli slip arrestato un operaio di 35 anni

È uscito dal suo Comune di residenza per raggiungere l’amico pusher I carabinieri l’hanno fermato mentre girovaga in auto. Perquisite le due case

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Nascondeva un etto e mezzo di cocaina nelle mutande. Per questo i carabinieri hanno arrestato, con l’accusa di detenzione di droga ai fini dello spaccio, un operaio di 35 anni, Giulio Boldrini, residente a Campagnola.

L’uomo è stato sorpreso mentre, alla guida della sua auto, si aggirava nei pressi dell’abitazione di un suo collega, peraltro agli arresti domiciliari proprio per detenzione di droga ai fini dello spaccio. I suoi movimenti hanno insospettito i militari dell’Arma, che lo hanno fermato per un controllo.

A quanto pare la situazione di emergenza nazionale continua a non fermare lo spaccio di stupefacenti che avveniva anche prima, durante il lockdown, e continua ad avvenire anche ora con l’avvio della “fase 2”, in barba ai divieti e alle limitazioni sugli spostamenti.

Nulla è cambiato: basti pensare ai casi più recenti. Solo sabato scorso, a Sant’Ilario, durante la fase 1 dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19, i carabinieri hanno arrestato alla fermata dell’autobus un giovane con lo zaino imbottito di marijuana; giovane che, dalla provincia di Parma, si era spostato in quella di Reggio Emilia per consegnare droga a domicilio; in quel caso si è trattato di un 28enne gambiano, Lamin Dibba.

Ora, all’inizio della “fase 2”, questo altro arresto. Anche Boldrini è stato fermato mentre si spostava in un altro Comune.

L’arresto è avvenuto nella serata dell’altro ieri quando i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia hanno fermato l’uomo. A bordo della sua auto girava, facendo parecchie soste, nei pressi dell’abitazione di un altro soggetto, un 39enne del paese, conosciuto alle forze dell’ordine per spaccio e agli arresti domiciliari proprio per quel motivo.

«Vado a trovare un collega per questioni di lavoro», si è giustificato Boldrini, indicando proprio il nome dello spacciatore ai domiciliari. Tanto è bastato per procedere a controlli più approfonditi dopo avere eseguito l’identificazione di routine. La perquisizione personale ha portato alla scoperta della cocaina: un involucro in cellophane con oltre un etto e mezzo di droga che il 35enne nascondeva negli slip. La droga è stata sequestrata.

I militari, dunque, hanno raggiunto anche l’abitazione dell’amico di 39 anni. In casa del pusher già ai domiciliari però non è stato trovato nulla di rilevante. Analoga perquisizione è poi avvenuta nell’abitazione di Boldrini, a Campagnola Emilia: identico l’esito. Niente droga, né materiale e soldi riconducibili allo spaccio.

L’uomo però, che risulta incensurato, non ha potuto evitare l’arresto, dato il quantitativo di droga che nascondeva, non facilmente riconducibile al solo uso personale. Ora dovrà rispondere, davanti al giudice del tribunale di Reggio Emilia, dell’accusa che gli viene contestata e giustificare il possesso di una quantità simile di cocaina. —

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