Gazzetta di Reggio

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Terzo settore e sport Ripartire dalla socialità e dal fare comunità

GIAMMARIA MANGHI

Il capo della segreteria del presidente della Regione risponde a Camisasca e alle 25mila organizzazioni emiliane che occupano 20mila dipendenti

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Il capo della segreteria politica della presidenza della Regione Emilia-Romagna risponde all’appello del vescovo di Reggio sul tema della ricostruzione da affrontare subito, e che la Gazzetta ha pubblicato domenica 5 aprile.



GIAMMARIA MANGHI

Ho trovato di particolare rilevanza l’appello del vescovo, monsignor Camisasca, per una ripartenza subitanea ed efficace in relazione alle forti criticità che, in modo diffuso, l’emergenza sanitaria ancora in corso sta lasciando sul campo.

DIMENSIONE COMUNITARIA

Una dimensione autenticamente comunitaria, infatti, costituisce l’unica via per provare a ricostruire ciò che il coronavirus sta mettendo a dura prova. I fronti su cui adoperarsi sono molteplici, a partire da quello produttivo, che rappresenta l’elemento principale della cosiddetta Fase 2, ormai avviata. Ma, senza avere l’intenzione di declinare una graduatoria di priorità, ritengo un’attenzione particolare vada dedicata al cosiddetto Terzo settore, ovvero a quella miriade di associazioni e soggetti il cui operare, insieme a quello del volontariato, sostiene e rassicura la nostra quotidianità.

UN PATRIMONIO A TUTTI GLI EFFETTI

Lo possiamo verificare anche attraverso il contributo fattivo che sta fornendo alla gestione dell’emergenza Covid 19. Si tratta di un tessuto fondamentale per il nostro contesto regionale, a cui afferiscono 25.000 organizzazioni, che occupano a loro volta oltre 20.000 dipendenti e migliaia di collaboratori e liberi professionisti.

Un patrimonio, a tutti gli effetti. La socialità da queste parti, infatti, rappresenta un tratto identitario e sostanziale al tempo stesso. La tenuta del Terzo settore, tuttavia, per gli effetti di ciò che stiamo vivendo, è a forte rischio. Per questo motivo, la Regione ha prodotto un emendamento al Decreto liquidità finalizzato a concedere anche ad esso l’accesso al credito agevolato e al Fondo speciale di garanzia, alla sospensione dei mutui, e al credito d’imposta per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di sanificazione.

FONDAZIONI ED ENTI RELIGIOSI

Oltre a ciò, sul piano regionale, verranno destinati 1,5 milioni di euro per un accordo con Consorzifidi, destinato anche a Fondazioni ed Enti religiosi civilmente riconosciuti, che consentiranno di mettere a disposizione liquidità, a interessi zero e restituzione a lungo termine. A maggior ragione per lo sforzo che dovremo compiere per la ricostruzione, infatti, non possiamo rinunciare al contributo fondamentale che un sistema di questa portata è in grado di produrre.

VOCAZIONE SPORTIVA

Allo stesso modo, in riferimento sempre all’associazionismo, altro ambito che risulta irrinunciabile, ancora di più in prospettiva, è quello di vocazione sportiva. Lo sport è una dimensione che contribuisce grandemente non solo al benessere fisico delle persone, ma anche alla loro formazione e crescita, in particolare per quanto riguarda i giovani.

È e sarà quanto mai fondamentale, dunque, garantire alle tantissime realtà associative che animano il territorio regionale diffondendo la pratica sportiva, pure loro a rischio reale di estinzione, le condizioni per proseguire la propria attività.

Per questo motivo, la Regione Emilia-Romagna ha messo ad oggi a disposizione 2 milioni di euro per il bando destinato a progetti sportivi ed eventi e 3 milioni di euro per l’istituzione di un voucher da 150 euro, da attribuire secondo i parametri Isee, rivolto alle famiglie e, a seguire, al mondo sportivo.

Esso, infatti, è finalizzato a sostenere la domanda di sport, poiché spendibile unicamente per l’iscrizione dei propri figli ad associazioni sportive.

UN FONDO STRAORDINARIO

Non di meno, la Regione si sta adoperando affinché, sul piano nazionale, venga istituito un fondo straordinario a sostegno delle realtà sportive, in grado di corrispondere, almeno in parte, le loro esigenze finanziarie.

La socialità, dunque, il senso di comunità, il fare insieme, mettendo al centro le persone: passa in buona misura da qui una ripartenza vera dopo la pandemia. —



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