Gazzetta di Reggio

Reggio

TRA GLI ENTI LOCALI REGGIANI E MODENESI 

Firmato il “libero accesso” al cuore del distretto ceramico

Adr.Ar.

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CASALGRANDE

Si allarga al cuore del distretto ceramico la possibilità di reciproco spostamento fra Comuni di province diverse, strettamente legati fra loro. I Comuni di Casalgrande, Castellarano e Sassuolo e le province di Reggio Emilia e di Modena hanno raggiunto un accordo che permette agli abitanti di spostarsi nei territori confinanti per le spese e per i movimenti di necessità, allargando parzialmente il discorso ai residenti dei paesi appenninici affacciati sulle valli del Secchia e del Dolo, aree che da decenni hanno come riferimento economico proprio le cittadine del comprensorio ceramico. Nel concreto, le persone che vivono a Casalgrande, Castellarano e Sassuolo potranno andare a fare acquisti negli esercizi dei tre Comuni senza nessun vincolo, passando quindi il Secchia se lo riterranno più comodo.

L’accordo si allarga anche a passeggiate, corse e uscite in bici nella rete di sentieri che si snoda attorno al corso del Secchia. Il grande percorso ciclopedonale ad anello creato nei decenni, che collega le due sponde del fiume, sarà fruibile senza dove guardare il confine provinciale, «in considerazione della sua specifica conformazione e accessibilità», come sottolineano i tre enti. Il tutto nel rispetto delle norme nazionali e regionali, che consentono di effettuare attività sportive solo in forma individuale, non in gruppo.

Il terzo punto amplia l’orizzonte e consente a chi vive nei Comuni montani modenesi di Montefiorino, Frassinoro, Palagano, Prignano e Polinago di entrare nella provincia reggiana seguendo il corso della fondovalle Secchia, che da Toano tocca Baiso, Castellarano e Casalgrande prima della deviazione per Sassuolo. Lo “stradone” è la principale via di collegamento dell’area; chi si è mosso per lavoro e questioni sanitarie lo ha sempre utilizzato. Il patto permette ora a tutti i modenesi delle 5 realtà appenniniche di “sconfinare” senza ripercussioni, con due limiti: il transito non deve prevedere soste nel Reggiano e il passaggio deve avere come esclusivo scopo quello di raggiungere altri Comuni modenesi. Ieri pomeriggio è arrivata poi l’ordinanza del governatore Bonaccini in base alla quale da oggi sono consentiti spostamenti su tutto il territorio regionale per visite a congiunti e motivi di necessità. —

Adr.Ar.

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