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Guarito don Giuliano Don Luigi: «Riaprire? Direi senza fretta»

E.Spa.
Guarito don Giuliano Don Luigi: «Riaprire? Direi senza fretta»

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REGGIO EMILIA

«Sono contento all’idea di poter ricominciare, ma non ho fretta e aspetterei ancora un po’. Le parrocchie devono avere il tempo per poter organizzare le nuove disposizioni. Altrimenti si rischiano divisioni». È un giorno di festa a Casalgrande per la completa guarigione di don Giuliano Guidetti, dimesso da settimane ma risultato definitivamente negativo proprio ieri, dopo ben sette tamponi. E mentre festeggia questo traguardo, don Luigi Rossi commenta l’acceso dibattito sulla riapertura delle chiese per celebrare le messe.

«Le parrocchie con le loro forze non sono state ferme a livello pastorale in questi mesi – afferma don Luigi – sono venute fuori cose molto positive. Ad esempio tante famiglie hanno ricevuto sussidi di preghiera in casa da fare con i bambini, riscoprendo la preghiera in famiglia, che è una piccola chiesa domestica». Per don Luigi, che ricorda come le chiese non siano state strapiene prima dell’emergenza, «tante di queste famiglie non sarebbero venute a messa la domenica». E ancora: «Molte parrocchie hanno aperto canali YouTube e c’è stato un fiorire di creatività». Per il parroco, quando le chiese riapriranno al culto, «servirà attenzione, serviranno impegno, responsabilità e anche che tante persone ci diano una mano». Poi aggiunge: «Se tornare a messa vuole dire solo dare soddisfazione al precetto festivo, allora non abbiamo imparato niente da questa emergenza. Bisogna invece che si ripensi il grande valore dell’Eucarestia». Un appello lanciato sulla base delle parole di Papa Francesco e della metafora della barca adottata dal pontefice «questa pandemia sta dicendo che siamo tutti sulla stessa barca e che nessuno vince o si salva da solo». —

E.Spa.

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