Le parole del vescovo per il rilancio passata l’emergenza
reggio emilia
Un appello «rivolto a tutti e che mira a predisporre fin da subito un grande programma di investimenti sul territorio che coinvolga enti pubblici e privati, aziende, cooperative, commercianti e famiglie». Nel report della Caritas sul bilancio dei due mesi di emergenza Coronavirus è contenuto anche il messaggio che del vescovo Massimo Camisasca, pubblicato domenica 5 aprile sulla Gazzetta (che ha dato il La all’iniziativa “Reggiofutura”) e rivolto ai sindaci reggiani e alle realtà economiche, produttive e creditizie della città e della provincia.
Perché lo scopo della Caritas e quello contenuto nell’appello del vescovo mirano allo stesso fine: la ripartenza. «Richiamo tutti alla necessità di uno sforzo straordinario in questo momento difficile – aveva scritto Camisasca – la fede in Dio è anche fede nelle possibilità del futuro. Mettiamoci tutti al lavoro affinché si possa, ciascuno nel proprio ambito, attivare fin dai primi giorni di settembre tutti gli investimenti possibili. Creiamo posti di lavoro, così da non trovarci a dover assistere coloro che lo perderanno. La dignità di una persona è salvaguardata, onorata e rispettata solamente permettendole di lavorare. Possiamo e dobbiamo farcela». Un appello al quale ha aderito, nel corso delle settimane, buona parte dei sindaci e delle realtà imprenditoriali, commerciali e sociali della provincia.
E proprio per aiutare gli ultimi Camisasca ha istituito, pochi giorni dopo le sue parole, il nuovo fondo dedicato chiamato “Fondo San Carlo Borromeo” a vantaggio dei più deboli, costituito inizialmente con risorse della Diocesi e incrementato con le offerte dei fedeli, parrocchie, enti e istituzioni. «A tal proposito – aveva dichiarato il vescovo – come ricorderete, nei mesi scorsi avevo proposto a tutta la Diocesi un pellegrinaggio in Terra Santa programmandolo per la fine di dicembre 2020. Ritengo gesto di responsabilità, data la situazione attuale, rinviare tale pellegrinaggio a tempi migliori, forse già alla fine dell’estate 2021. A titolo personale, metterò a disposizione del Fondo quanto avrei speso per il pellegrinaggio».
Per contribuire al fondo basta fare un’offerta alle coordinate bancarie: IBAN IT67O0503412800000000001100 intestato a Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla. Causale: Fondo San Carlo Borromeo. —
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