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«Occorre alzare la guardia sul rischio di infiltrazioni»

A.V.
«Occorre alzare la guardia sul rischio di infiltrazioni»

Manghi, capo della segreteria politica del presidente Bonaccini «Lavoriamo in accordo con prefetture e Comitato per la sicurezza» 

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L’INTERVISTA

«È stato un incontro importante nel quale si è trovata un’intesa, con i sindacati confederali, sul quadro dei rischi che possono emergere in questa delicata fase». Così spiega Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza della Regione (titolare della delega sulla legalità è il presidente Stefano Bonaccini, ma su questo e altri temi si avvarrà della collaborazione di Manghi stesso) che ha rappresentato l’Emilia Romagna davanti a Cgil, Cisl e Uil, chiamati a ragionare sul tema economico ora che è appena stata avviata la fase 2.

«Il tema delle infiltrazioni – afferma Manghi – potrebbe affacciarsi in questo momento delicato, nel quale il lavoro sta man mano riprendendo ma nel quale molte aziende sono ancora in sofferenza. Compito delle istituzioni deve essere quello di non consentire che soggetti senza scrupoli prendano il sopravvento appropriandosi indebitamente di risorse o aggredendo quelle imprese che si troveranno in sofferenza finanziaria. È un quadro simile a quello che avevamo dovuto fronteggiare già in passato: penso, ad esempio, al post sisma del 2012 a seguito del quale il mondo dell’impresa si trovò ad avere forte necessità di liquidità, a fronte di un lungo stop dell’attività».

«In questo scenario la presidenza della Regione – aggiunge Manghi – riafferma la legalità con due delibere che forniscono metodo e risorse per un milione di euro (per le quali sarà possibile presentare domanda sino al 30 giugno, ndr), in continuità con il Testo unico che ci impegna a essere in campo. Da un lato, la legalità resta per la Regione un tratto culturale fondativo, dall’altro emerge l’incontrovertibilità della situazione che stiamo vivendo. In questo senso, la consulta si rivela strumento utile e in quanto tale viene riproposto, nella piena consapevolezza che la fase di ricostruzione va presidiata in quanto molto delicata. Anche il patto per il lavoro, che ha dato come frutto anni di politiche condivise per la ripartenza, avrà la legalità come tema centrale». «In tutto questo contesto – conclude Manghi – va rimarcato che la Regione opera in pieno accordo con le prefetture, a cui fa capo il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica». —

A.V.

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